ANNO 27 n° 266
Via Francigena, Parroncini: ''Svuotata
legge del 2006''
Nella Tuscia previsti investimenti
per milioni, ora solo 100mila euro
19/11/2011 - 13:05

VITERBO - “La legge sulla quale avevamo messo milioni? Oggi ci sono solo 100.000 euro, non utilizzati e che perderemo pure, visto che andiamo verso il bilancio del 2012”. Via Francigena: sulla legge approvata nel 2006, con primo firmatario il consigliere regionale del Pd Giuseppe Parroncini, non c’è più niente. Non a caso l’iniziativa di ieri a Montefiascone aveva come tema “Il cammino della Francigena: dagli investimenti del centrosinistra all'indifferenza della destra”. Organizzata dal Pd, ha visto la partecipazione, oltre che di Parroncini, del segretario Andrea Egidi, del vice Alessandro Dinelli, del sindaco Luciano Cimarello, di Francesca Romana Sabatini del forum cultura del Pd, ma soprattutto di Massimo Tedeschi, presidente dell’associazione europea delle vie Francigene.

La legge, ad oggi, è l’unico atto concreto per impedire che la via si fermi all’ingresso del Lazio. “Nel 2006 – ha detto Parroncini – abbiamo deciso di seguire questa strada perché è la sola che resta negli anni. Con la legge, infatti, vengono istituiti appositi capitoli finanziabili a ogni bilancio. E noi avevamo pensato a voci sia in conto capitale che nella spesa corrente per il restauro del percorso, il rifacimento della segnaletica, la valorizzazione, tutela e promozione di questa importante via dei pellegrini. Il primo milione di euro era andato ai Comuni di Proceno, Acquapendente, San Lorenzo Nuovo e Grotte di Castro. E poi ne sono seguiti altri per i restanti toccati dal tracciato. Abbiamo anche fatto dei bandi rivolti alle associazioni per la promozione della via, per ulteriori 250.000 euro”.

Oggi cosa resta di tutto questo? “Nel bilancio 2011 – ha proseguito Parroncini – sono previsti solo 100.000 euro. La legge dunque l’hanno svuotata, azzerata. Infatti quei soldi non sono stati neanche utilizzati: li perderemo, perché stiamo andando verso il bilancio del 2012”.

L’iniziativa del Pd è la seconda sul tema della cultura, la prima era stata su Vulci e la musica era la stessa: cancellato tutto il lavoro precedente.




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