

VITERBO – Non è stato un quadro esaltante per il Lazio quello tracciato da Maurizio Stirpe, presidente Unindustria Lazio, intervenuto ieri pomeriggio nella sala convegni del Pianeta Benessere.
Una regione strangolata dal debito della sanità, un incremento dei prestiti alle imprese pari allo zero e in rapida direzione negativa, un riordino delle province che penalizza i territori, e con essi il mondo produttivo. Senza considerare i dieci miliardi di credito che le imprese laziali vantano dalla pubblica amministrazione.
La notizia è che, in questo contesto, anche gli imprenditori non puntano più sull’aeroporto a Viterbo: ‘’Oggi non ne parlerò’’ – ha detto con una punta di malizia Stirpe, suscitando la risata della sala.
DEBITO DELLA SANITA’. Il presidente ha annunciato che è in dirittura d’arrivo uno studio di Unindustria in cui ‘’si definisce la traiettoria che ci porterà alla soluzione strutturale di un problema che rappresenta l’80 per cento del bilancio della Regione’’. A gennaio la presentazione del Piano, ‘’non prima – ha precisato Stirpe – di averlo illustrato al commissario regionale Bondi’’.
IMPRESE IN SOFFERENZA. Il questo capitolo un dato spicca si tutti: ammontano a 10 miliardi di euro i crediti che le imprese laziali vantano verso la pubblica amministrazione. ‘’Prima o poi – ha detto il presidente di Unindustria Lazio – qualcuno dirà che non si potranno pagare le tasse perché lo Stato non paga i suoi debiti. Forse ce lo dovremo aspettare’’. Ma intanto da gennaio a giugno di quest’anno in regione sono fallite decine di imprese. Complice anche l’azzeramento dei prestiti che, invece che essere incrementati, si spostano repentinamente sul segno negativo.
Tra gli strumenti per intervenire al fianco degli imprenditori, Maurizio Stirpe si è poi soffermato sull’istituzione dell’Agenzia dell’internazionalizzazione. In questo passaggio del suo intervento ha annunciato che l’11 dicembre sarà presente per l’intera giornata a Civita Castellana ‘’per capire bene i problemi – ha spiegato – e le strategie per orientarsi nei mercati extra Unione europea’’. Come dire che il mercato europeo al momento non è propriamente l’Eldorado.
RIORDINO DELLE PROVINCE. Anche su questo argomento Stirpe annuncia che è allo studio, insieme alla Camera di commercio di Roma e alla Luiss, un progetto di realizzazione di un’area omogenea che veda ‘’Roma come una Città-Regione, che però crei interconnessioni sui territori’’, ovvero sulle attuali quattro province di Viterbo, Rieti, Latina e Frosinone che quindi, almeno secondo il presidente di Unindustria, sarebbero tutte da sopprimere .
‘’Questo perché – ha precisato – le vere relazioni delle attuali province del Lazio sono con Roma, e sempre di più saranno rivolte alla capitale’’. Lo studio sarà presentato al ministro per la Pubblica amministrazione Patroni Griffi.
Resta da vedere con se pensano il sindaco Marini, il presidente della Provincia Meroi, l’onorevole Gigli, tutti presenti in sala.