ANNO 27 n° 269
Viabilità e parcheggi al centro storico, Mazzola replica al Pdl

«Se noi stiamo creando il caos, cosa si deve pensare di quello che riuscirono a fare pochi anni fa gli esponenti del centro destra, che imposero alla città un progetto in grado di far scendere in piazza per protesta oltre 300 persone tra commercianti, artigiani e privati cittadini?».

Con questa domanda il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola risponde al comunicato diffuso dal centro destra, in merito al nuovo piano della viabilità e dei parcheggi del centro storico. «La limitazione dell’accesso basata sulla politica della tariffazione della sosta, là dove è stata attuata, si è dimostrata strutturalmente più efficace di quella basata sul divieto per disincentivare l’uso dell’auto all’interno della cinta muraria e favorire gli spostamenti a piedi. – sottolinea il primo cittadino - Il progetto non stravolgerà la viabilità, ma consentirà di regolamentare l’accesso e la sosta, conciliando le esigenze differenziate dei cittadini, dei commercianti, e dei turisti.

In merito, ricordo che all’esterno del centro storico, per garantire la possibilità di sostare liberamente, il parcheggio della Barriera San Giusto sarà in gran parte libero». «Questo progetto rappresenta una scelta non soltanto coraggiosa, ma anche oculata ed equilibrata, frutto di una concertazione con tutte le realtà presenti nel centro storico, capace di evolversi e adeguarsi in funzione delle reali esigenze della città. – conclude - Cosa questa che l’amministrazione di centro destra imponendo il “suo” piano della viabilità aveva di fatto escluso, arrivando a un provvedimento di chiusura totale senza aver prima innescato un meccanismo incentivante che rendesse il centro storico fruibile ai turisti e ai cittadini e che conseguentemente diventasse appetibile all’apertura di nuove attività.

Evidentemente i nostri “amici” del centro destra hanno la memoria corta. Non vogliono ricordare che furono capaci, per la prima volta nella storia di Tarquinia, di far organizzare ai negozianti, agli artigiani e ai cittadini una manifestazione di protesta».




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