

Francesco Vincenzi è in carcere e, di sicuro, ci resterà almeno fino al 1° febbraio; giorno in cui è atteso il pronunciamento del tribunale della Libertà di Roma.
Il compagno di Marcella Rizzello, la giovane mamma uccisa a coltellate il 4 febbraio dello scorso anno, era stato arrestato all’alba del 13 gennaio scorso con l’accusa di spaccio di droga. Ma, per gli avvocati Fabrizio Ballarini e Sergio Racioppa, “l’ordinanza è illegittima”. Perché c’è una bambina di mezzo: la piccola Giada che ormai ha due anni. “Il nostro assistito è l’unico affidatario essendo morta la madre. Su questa circostanza – ha sottolineato Ballarini – il giudice non ha fatto menzione”. Venerdì scorso l’istanza di scarcerazione dei legali difensori era stata rigettata”. “Le esigenze cautelari – ha spiegato l’avvocato – sono state motivate con il fatto che Vincenzi, una volta uscito dal carcere, potrebbe mettersi d’accordo con le tre persone che hanno dichiarato di aver acquistato la droga da lui”.
Motivazione che fa un po’ storcere il naso ai legali, visto che “è stato lo stesso Vincenzi a raccontare come si sono svolti i fatti che, ribadiamo, risalgono a più di un anno fa”. Ancora prima, dunque, che la compagna venisse barbaramente assassinata. “Attendiamo con ansia l’udienza del 1° febbraio per sapere quale sarà la decisione del Riesame”, ha concluso l’avvocato Ballarini.