ANNO 27 n° 260
Violenza sessuale, i giudici assolvono un 57enne
Era stato accusato dall'ex convivente
21/06/2011 - 16:40

“Mi ha picchiata e scaraventata sul letto. Poi mi ha strappato i vestiti e mi ha violentata”.

Questa la denuncia che una 44enne disoccupata aveva sporto il 5 marzo del 2006 nei confronti del convivente, un 57enne di Nepi gestore di un bar nel quartiere Tor Bella Monaca, a Roma.

Ma qualcosa, nella versione dei fatti fornita dalla donna,  non ha convinto il collegio dei giudici – presieduto da Italo Centaro con a latere Franca Marinelli e Salvatore Fanti – che, giusto questa mattina, ha assolto l’uomo dall’accusa di violenza sessuale “perché il fatto non sussiste”.

Durante una delle ultime udienza, infatti, la 44enne aveva dichiarato - come hanno fatto notare i legali dell’uomo, Mirko Bandiera e Danilo Scalabrelli - che era stata lei stessa a spogliarsi. Non solo. “Aveva anche raccontato – hanno spiegato i legali in aula - che il giorno successivo si era recata all’ospedale di Civita Castellana ma non si era potuta far visitare perché non aveva trovato la ginecologa”. Circostanza smentita dalle indagini difensive. “Rimase di turno per l’intera giornata del 6 marzo”.

Una ricostruzione piuttosto zoppicante, insomma, che ha spinto lo stesso pubblico ministero, Renzo Petroselli, a chiedere l’assoluzione dell’imputato, anche perché “la vittima stessa un paio di mesi più tardi era decisa a ritirare la denuncia”.

L’avvocato della donna, Claudia Caporossi, aveva invece chiesto la condanna dell’uomo ed una provvisionale di 50mila euro. Richieste che, come detto all’inizio, il collegio non ha accolto.

 




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