

VITERBO - I Lions Clubs di Montefiascone, Ronciglione e Viterbo, sempre attenti alle problematiche sociali e culturali, hanno organizzato per il giorno 23 marzo alle ore 9 presso l 'aula della Corte d' Assise messa a a disposizione dal Tribunale di Viterbo, un convegno sull'attualissimo, inquietante problema della violenza sulle donne.
I presidenti dei clubs, dottor Alessandro Barelli, avvocati Ginetta Bergodi e Paolo Scipio, osservano: 'I problemi causati dalla violenza sulle donne sono diventati ormai argomento comune delle cronache di ogni giorno.
È di comune, triste, esperienza come il fenomeno stia progressivamente assumendo dimensioni allarmanti. Un numero impressionante di famiglie vengono distrutte o gettate nella disperazione da atti criminali. Grazie alla generosa disponibilità di persone competenti ad illustrare vari aspetti del fenomeno che mortifica l'intera natura umana, noi Lions vogliamo parlarne con la gente in un incontro-convegno'.
Interverranno la dottoressa Valentina Bruno del centro antiviolenza Erinna, che parlerà sugli aspetti socioculturali del problema; la psicologa Monia Marinelli, che illustrerà modalità ed effetti dell'esercizio della violenza; lo psichiatra Francesco Cro che parlerà delle conseguenze psicopatologiche; il sostituto procuratore Paola Conti, che esporrà gli aspetti giuridici e giudiziari del problema; infine Giovanna Dominioni, responsabile dell' Associazione donne per la sicurezza, che esporrà alcune tecniche di difesa personale.
Nell'occasione l'avvocato Roberto Fava presenterà il testo di una sua proposta di legge di modifica delle norme del codice civile sulla successione. Attualmente, per quanto sembri strano, l'assassino può ereditare dalla sua vittima. Cioè se è marito, figlio o comunque parente della persona che ha ucciso, anche se condannato, una volta scontata la pena può prendere possesso del patrimonio lasciato dall'ucciso. Ciò è palesemenete ripugnante e abbiamo visto anche recentemente casi in cui questo è avvenuto.
L'avvocato Fava propone che l'omicidio renda automaticamente l'autore 'incapace' di ereditare dalla sua vittima e che tale esclusione sia dichiarata d'ufficio dallo stesso giudice penale che pronuncia la condanna per il delitto.
Fava non è nuovo a iniziative del genere, infatti una legge di modifica della normativa penale, da lui redatta, è stata approvata dal Parlamento anni orsono ed è attualmente in vigore applicata da tutti i tribunali. Tutti sono invitati a partecipare per imparare qualcosa sul problema e essere meglio pronti e motivati a combatterlo. Il silenzio, l' indifferenza l' ignoranza sono da sempre i migliori alleati del male.