

VITERBO - “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, la ricorrenza cade martedì prossimo, 25 novembre. La Provincia risponde presente con un’iniziativa in programma lunedì alle 9,30 nella sala conferenze della Camera di Commercio, organizzata insieme alla consigliera di Parità Daniela Bizzarri e la consigliera delegata alle Pari opportunità Lina Novelli.
Il via è affidato al presidente Alessandro Mazzoli, a introdurre e coordinare la giornata poi Lina Novelli e Daniela Bizzarri. Quindi la proiezione del cortometraggio realizzato dal regista Antonello De Leo - presente all’iniziativa - dal titolo "Guinea Pig”, con l’atleta Fiona May, David Brandon e Henry Garret. A presentarlo sarà la produttrice Flora Aprea. Il tema trattato è un intreccio di esperimenti scientifici a danno di una donna, gesti ignobili e sensi di colpa, con un finale a sorpresa. A seguire, il dibattito.
La giornata è stata istituzionalizzata dalla Provincia attraverso l’approvazione di una mozione presentata in consiglio dalla stessa Novelli. Lo scopo è proprio quello di sensibilizzare istituzioni e popolazione grazie a iniziative come quella di lunedì, finalizzate al rifiuto di ogni forma di violenza e all'accoglienza delle sue vittime.
“Quello della violenza sulle donne – dice Mazzoli – è un tema che va affrontato e risolto. Sono tantissime le forme di sopruso e discriminazione, troppi i casi: è un triste fenomeno cui bisogna mettere un freno. E crediamo che ci si possa riuscire anche attraverso un’opera di sensibilizzazione capillare, per la quale ognuno deve fare la propria parte. E noi la stiamo facendo”.
“Quando si parla di donne sfavorite e oggetto di violenza – spiega la Novelli – occorre abbattere gli stereotipi. Da rivedere non c’è infatti solo l’educazione, ma un’intera cultura. Bisogna dunque confrontarsi su quale messaggio portare tanto agli educatori, quanto ai ragazzi: questo è il nostro modo di gettare semi su un argomento tanto delicato”.
“Purtroppo la violenza sulle donne – conclude la Bizzarri - è un fenomeno in crescita. Sia quella all’interno della famiglia, che quella tra i giovani. Non a caso, nel celebrare questa giornata, abbiamo pensato di invitare i ragazze delle scuole superiori, affinché ci sia una forte sensibilizzazione. Così, loro che rappresentano il futuro, avranno uno sprone in più per evitare o almeno cercare di diminuire questo grave fenomeno”.