

di Domenico Savino
VITERBO – Raccontare la storia della Virtus Castelfranco è come parlare di una piccola o media impresa dell’Emilia, quell’Italia che lavora, che produce e che esporta in tutto il mondo. Quella terra graffiata dal terremoto di un anno fa e che ha da subito deciso di rialzarsi. La Virtus Catelfranco ha iniziato dagli inferi del calcio, dalla Terza categoria, è arrivata in serie D, resiste nel massimo campionato dilettantistico nazionale da nove anni consecutivi e da tre disputa i play off.
E’ una vera e propria ditta a conduzione familiare: il capofamiglia Paolo Chezzi è il fac totum: presidente, direttore sportivo e anche procuratore per curare gli interessi dei suoi assistiti, che poi sono i suoi giocatori. La Virtus Castelfranco è lui: ha capacità e fiuto soprattutto per i giovani tanto che diverse società di Lega Pro gli hanno messo gli occhi addosso. Lui però ha in testa solo la Virtus Castelfranco: il tempo e la perseveranza nel lavoro gli hanno permesso di stringere amicizie importanti nel mondo del calcio senza, però, mai perdere l’obiettivo di far crescere a sua creatura.
Il figlio Marcello (classe 1976) ex calciatore ha dovuto bruscamente interrompere la sua carriera per un infortunio al ginocchio. Ma niente paura: ha fatto il corso da allenatore e da otto stagioni siede sulla panchina di famiglia. Evidentemente i risultati gli stanno dando ragione. Credo tattico: anche questo nel solco della migliore tradizione, 4-4-2 senza grossi fronzoli. E una società di calcio degna di tal nome deve avere una segreteria che si rispetti. In tal caso c’è spazio per Greta, figlia di Marcello, sorella di Paolo. Ognuno al suo posto senza invadere il campo degli altri: il tutto come una perfetta azienda in cui nulla va lasciato al caso. I conti alla fine della giornata (o meglio del campionato) devono tornare sempre.
La Virtus Castelfranco ha cercato, riuscendoci, a coniugare gioco e risultati. Partendo dal basso la scalata è stata più complessa e allo stesso tempo più affascinante. Gli step regionali saltati uno alla volta, quindi il grande arrivo in serie D. Non è mai facile mantenersi competitivi. La sfida viene vinta con la terza partecipazione consecutiva ai play off. Nei due anni precedenti l’approdo agli spareggi è stato conseguenza diretta del felice piazzamento in campionato; in questa stagione lo sfizio di arrivare in semifinale di coppa Italia e aggiudicarsi i play off a cui la famiglia Chezzi pensa da tre mesi. In fondo dopo aver ottenuto la semifinale contro il Delta Porto Tolle, gli emiliani già sapevano di disputare i play off in considerazione del fatto che i veneti stavano vincendo il loro girone.
Praticamente da marzo la Virtus Castelfranco pensa alla sfida di domenica e ha avuto tre settimane di tempo – c’è l’incognita del dell'inattivitá - per allenarsi e concentrarsi. Il finale della stagione è servito per lanciare qualche giovane interessante. E per rimpinguare il bottino alla voce gol fatti, 75 uno degli attacchi più prolifici a livello nazionale,ma anche una delle peggiori difese (51). Ancora: la Virtus Castelfranco è una cooperativa del gol in questa stagione sono andati a segno 19 giocatori diversi; il bomber è Alessio De Vecchis ('89) ex Ascoli e Matera, autore di 18 reti dopo le 19 dell'anno scorso e i 14 del primo anno a Castelfranco. Il secondo miglior marcatore è l'altra punta Michele Varallo (11 reti), nelle gerarchie però superato come partner di De Vecchis dal giovane Formato ('93), in rete 7 volte. Il capitano è Beppe Tammaro, difensore centrale, da una vita a Castelfranco, mentre ha già giocato in C1 a Prato Sacenti, esterno destro di centrocampo.
Quindi una nidiata di giovani dal portiere Gibertini (’93) al ’94 Scarpa. Per la sfida di domenica ha solo il dubbio di Cortese, arrivato a novembre dalla Pistoiese (4 reti), alle prese con una contrattura al polpaccio. Questa la possibile formazione: Gibertini ('93); Baldaccini ('92), Tammaro, Antoniacci, Di Giulio; Sacenti, Scarpa ('94), Selleri, Cortese; Formato ('93), De Vecchis.
BORSINO VITERBESE – Intanto la Viterbese prosegue la sua preparazione e registra la fina della stagione per Scardini, rottura del crociato dopo la distorsione subita contro lo Spoleto. La squadra, dopo la classica partitella infrasettimanale, questa sera sarà al Palamalè per incitare i ragazzi della Stella Azzurra impegnati in gara due di semifinale contro Palestrina. Gli allenamenti proseguiranno con le sedute de venerdì e del sabato. Poi testa e cuore solo per la Virtus Castelfranco.