ANNO 18 n° 348
Viterbese, occhio alle bucce di banana
Allo stadio Rocchi, ore 14.30, c'è il San Cesareo penultimo
17/01/2016 - 11:17

VITERBO – Sulla carta un avversario da mangiare in un sol boccone. Di quelli che vorresti - con tutto il rispetto - avere ogni maledetta domenica. Il calcio è però sport che ha nel suo DNA l’effetto sorpresa e la storia, soprattutto quella recente, insegna che proprio queste partite alla fine sono costate care negli ultimi anni.

 

Per questo la Viterbese seconda in classifica che oggi (ore 14.30) ospita al Rocchi il San Cesareo penultimo ''non dovrà avere cali di concentrazione, da questo punto di vista siamo stati categorici in settimana - ha detto il tecnico Federico Nofri in presentazione alla partita - il coefficiente di difficoltà può sembrare sicuramente inferiore alle ultime gare, però è sempre un partita di calcio, contro un avversario che nelle ultime sei partite ha perso solo due volte e di misura contro squadre di livello, raccogliendo quattro punti in queste due prime gare dell’anno. Credo che per noi sarà una match da interpretare con massima attenzione''.

 

Contro una squadra, guidata in panchina da mister Fabrizio Perrotti, che arranca in classifica ma che ha trovato una quadra nell’ultimo mese e mezzo. I romani, infatti, se la stanno giocando con tutti, hanno fermato compagini di rilievo e abdicato solo contro le grandi (vedi il Rieti). Guardia alta, dunque, in un momento dove non è possibile sbagliare e incappare i pericolose bucce di banana che potrebbero costare caro. Perché ogni domenica può essere buona per andare a prendere la vetta, e se dovessero uscire sorprese dalla gara della capolista Grosseto, impegnata sul campo del Lanusei, i gialloblu si dovranno far trovare pronti.

 

Situazione sicuramente migliorata sotto il punto di vista degli infortuni e dei recuperati, ma il tecnico ancora una volta non potrà avere manica larga sotto il punto di vista delle scelte. Per un Belcastro che rientra, c’è un Dierna che si ferma. Con Cuffa e Vegnaduzzo ancora ai box. Come ormai succede di consueto è stata però convocata l’intera rosa, non disponibili compresi.

 

Come al solito Nofri, che non dovrebbe snaturare il 4-3-1-2, ha tenuto bene coperto l’undici, parlando però ''di alcune scelte in bilico che deciderò soltanto prima della partita''. Nodi forse sciolti nell’ultima rifinitura svolta ieri sul campo di Grotte di Castro, come al solito lontano da occhi indiscreti.

 

Blindata sicuramente la porta, dove il titolarissimo Pini, sempre più vicino al Terno di Viareggio, sarà regolarmente al suo posto. L’assenza di Dierna impone un nome nuovo al centro della difesa da affiancare a capitan Scardala. E quel nome potrebbe essere Pomante, rientrato dopo i problemi fisici e già utilizzato da Nofri che gli ha dato scampoli di partita. In mezzo al campo diversi rebus. Di soluzioni ce ne sono tante, tenendo sempre in considerazione il discorso under. Possibile un Nuvoli, Selvatico, Boldrini, ma a quel punto un giovane (forse Mbaye) dovrebbe essere posizionato in attacco. L’altra soluzione potrebbe essere l’utilizzo di Ansini in mezzo, con Boldrini più alto insieme a Belcastro e Bernardo. Senza dimenticare che c’è un Invernizzi che scalpita per una maglia da titolare in attacco.

 

''Il mio compito è quello di mettere in campo la squadra migliore – ha spiegato Nofri – per forza di cose qualcuno deve rimanere fuori. L’importante, a prescindere da chi giochi, sarà dare prosegue ai risultati e continuare a viaggiare come abbiamo fatto nel girone d’andata. Non possiamo rallentare''.

 

La gara tra Viterbese e San Cesareo sarà diretta da Thomas Miniutti di Maniago.




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