

VITERBO – (d.s.) Si avvicina a grandi passi il rientro in campo della Viterbese. Domenica si gioca la prima giornata del girone di ritorno e si apre, come dicono i tecnici, un altro campionato. Più difficile delle diciassette giornate disputate fino ad ora perché poco, o nulla, può essere rimandato. Tutti hanno bisogno di punti e il peso specifico de risultati diventa determinante ai fini della classifica. I gialloblù sono di scena al ''Mirko Fabrizi'' campo del quartiere Gabelletta, alle porte di Terni.
Si gioca contro lo Sporting, formazione che diede filo da torcere all’andata (era il 2 settembre, finì 1-1). E i biancoverdi amaranto, nati dalla fusione nel 2008 tra Arrone, Gabelletta e Virgilio Maroso, sono una della formazioni più organizzate del girone. Alla vigilia di Natale si sono tolti lo sfizio di infliggere la seconda sconfitta consecutiva al Sansepolcro (dopo quella del Rocchi).
Stazionano un punto sopra la Viterbese in classifica e annoverano tra le loro fila Alessandro Polidori che per diverse settimane è stato oggetto del desiderio della Viterbese. Un attaccante versatile, abile a ricoprire diversi ruoli della prima linea e che sarebbe stato un utilissimo innesto per la banda di Farris. Ma lo Sporting è una fucina di giovani calciatori per la Ternana e per far giungere Polidori in gialloblù serviva un accordo triangolare tra Viterbese, Sporting e Ternana.
Massimiliano Farris sta studiando l’undici da mandare in campo il giorno della Befana. La sua intenzione è tenere tutti sulla corda, evitare cali di concentrazione che sono stati fatali nel girone d’andata. Anche se alcune scelte diventeranno obbligate. L’infortunio di Marco Pollini (problemi ad un ginocchio) impone scelte praticamente definitive nella zona mediana. Giannone è stato provato sia nel ruolo di centrale davanti alla difesa, che nella posizione qualche metro più avanti.
Ma sembra scontato un suo utilizzo in regia per ovviare alla scontata assenza di Travaglione, che dovrebbe tornare disponibile tra tre settimane. E allora la fisionomia del centrocampo è ben delineata con l’utilizzo del ’94 Ciogli come interno di destra e uno tra Giacinti (probabile) e Nikolla (un po’ meno) come mezz’ala sinistra.
In attacco Farris ha quattro uomini - Vegnaduzzo, Scardini, Pero Nullo e Gubinelli - per tre maglie. L’unico ballottaggio è tra Scardini e Gubinelli: tutto dipende dal tipo di gara che vorrà approcciare la Viterbese. Più chiare le idee in difesa, il cui quartetto assumerà le sembianze di quello che ha concluso l’andata (Ugolini, Fapperdue, Ibojo e D’Alessio) con Bellacima e D’Ambrosio alternative ai lati.
DESIGNAZIONI ARBITRALI
Arezzo – Pierantonio Marcolin di Schio (Zanardi e Imperiale)
Bastia – Scandicci De Remigis di Teramo (Lazzarin e Petrone)
Castel Rigone – Sansepolcro Scarica di Castellammare di Stabia (Pizzolongo e Tribelli)
Deruta - Voluntas Spoleto Bianchini di Cesena (Pappalardo e Capasso)
FiesoleCaldine – Pontevecchio Sartori di Este (Todisco e Vona)
Flaminia Civita Castellana – Lanciotto Campi Bisenzio Mansi di Nocera Inferiore (Scala e Assante)
Pianese – Trestina Torsello di Nichelino
Sporting Terni – Viterbese Marchi di Bologna (Corrado e Martelluzzi)
Todi – Casacastalda Fourneau di Roma 1 (Pagano e Galluccio)