

di Domenico Savino
VITERBO – Il Trestina è l’ultima fatica dell’anno solare per la Viterbese, impegno che coincide con la fine del girone d’andata. I gialloblù sono tutti arruolabili in vista dell’ultima curva poi ci sarà il rompete le righe per consentire a giocatori e staff tecnico di trascorrere il Natale con i propri familiari. La squadra ha tutta l’intenzione di terminare l’anno nel migliore dei modi e proseguire sulla strada tracciata in seguito al successo contro il Sansepolcro. La difesa è imbattuta da due turni, la porta di Riommi è rimasta immacolata anche se in attacco si segna di meno (un gol in due gare).
Si sono intravisti anche piccoli miglioramenti dal punto di vista del gioco, ma la manovra deve sgorgare con più facilità. Ecco il motivi per cui la tentazione sta diventando una certezza: far giocare dal primo minuto il nuovo acquisto Rocco Giannone dall’inizio. Il centrocampo sarebbe composto da Pollini e l’under Ciogli che va a coprire la casella dei ’94. In questo modo la fascia centrale trova il giusto mix di quantità e qualità nella ripartenza del gioco. L’escluso in questo caso è Giacinti uno dei sempre presenti che ha garantito costanza di rendimento anche nelle situazioni più complesse. Sembra, invece, essere messa in secondo piano l’opzione secondo la quale sarebbe Pollini a lasciare il posto da titolare con Giannone regolarmente in campo e Giacinti al posto del centrale di Capranica.
Più sicurezza in difesa: intoccabile è la coppia centrale formata da Fapperdue e Ibojo, sugli esterni stanno recuperando dai rispettivi acciacchi Ugolini e Bellacima; mentre si candidano per la riconferma D’Alessio e D’Ambrosio. Entrambi sono mancini anche a Spoleto sono stati impiegati contemporaneamente per le concomitanti assenze dei due compagni. E’ probabile che uno tra Bellacima e Ugolini si prenda la maglia numero due, mentre quella con il numero tre è in ballottaggio tra gli altri due under.
In attacco scelte scontate: Vegnaduzzo guida la batteria offensiva e si avvarrà delle volate lunghe di Scardini abile ad attaccare la profondità e Pero Nullo che salta l’uomo e crea superiorità in zona alta. Gubinelli avrà spazio a gara in corso per sfruttare le sue qualità di esterno alto nel caso in cui la partita dovesse essere bloccata.
Dall’altra parte c’è il Trestina che viene da tre sconfitte consecutive. Gli umbri erano arrivati ad un passo dalle posizioni di vertice, ora stanno vivendo una fase calante. Ma sono una formazione da prendere con le molle, un discreto complesso che annovera tra le proprie fila i fratelli Ceccagnoli (Nicola e Alessio), l’attaccante Mancini e il centrocampista Morvidoni. Ma la Viterbese deve vincere per chiudere con un brindisi il 2012 calcistico.