

di Domenico Savino
VITERBO - Si deciderà tutto negli ultimi novanta minuti. E sarà una domenica calda, non solo dal punto di vista meteo. Vincere e basta, vincere e crederci, vincere e sperare che gli altri inciampino. E' il destino che accomuna le tre reginette del girone E della serie D. Ma anche le squadre in lotta per evitare i play out. Castel Rigone, Casacastalda e Viterbese sono appese non solo ai propri risultati ma anche a quelli delle altre. Il groviglio di possibili combinazioni fa un totale di ventisette. Sono tutti i casi immaginabili che possono uscire dall’ultimo turno. Un tourbillon di emozioni che poi sarà solo il campo a dirimere. Sempre se ci riuscirà perché è forte il rischio spareggio.
Andando con ordine il Castel Rigone ha il campionato in mano. Sui ventisette risultati, in diciassette casi la squadra del patron Cucinelli accede alla Lega Pro. Nel 63% delle ipotesi, quindi, a festeggiare è il Castel Rigone. Percentuale elevata, ma guai a fidarsi dei sondaggi (soprattutto di questi tempi). Le possibilità sono vive anche per le altre. Soprattutto per il Casacastalda che gioca in casa contro il Deruta. Anche per la Viterbese che corre da terza incomoda e spera nello spareggio (i gialloblu per la matematica non possono mai arrivare primi). Infatti in quattro delle ventisette combinazioni si dovrà attendere un’altra settimana. Vale la pena spiegare queste configurazioni. Fermo restando che la Viterbese deve vincere, può fare questi calcoli. Sconfitta del Castel Rigone e pareggio del Casacastalda, lo spareggio è tra la Viterbese e i gialloverdi; sconfitta del Casacastalda e del Castel Rigone, spareggio tra gialloblu e rigonesi.
E sono due opzioni probabili perché lo Scandicci deve giocare la sua gara in quanto non è matematicamente salvo e rischia grosso, soprattutto se dovesse terminare a pari punti con un nugolo di squadre. Poi c’è la variabile Deruta che è quasi certa dei play off, ma deve guardarsi dal recupero del FiesoleCaldine e della foga dello Spoleto. Altro spareggio è quello tra Castel Rigone e Casacastalda se i rigonesi e la Viterbese perdono, mentre i gialloverdi pareggiano (stesso discorso se pareggia la Viterbese). In altri sei casi vince il Casacastalda.
Si diceva dell’ingorgo in zona play out. La Flaminia è l’unica squadra sicura dell’appendice di stagione. Il Lanciotto (al pari di Pierantonio e Todi) è già retrocesso e per i toscani vale la regola ei nove o più punti di ritardo dalla sestultima.Tutto questo porta ad una situazione caotica tra squadre a cui basta un punto per essere al sicuro e altre che giocheranno con l’orecchio alla radiolina. Per semplificare sono nove i casi di arrivo in ammucchiata a 44 punti e in quattro di queste ipotesi ai play out ci va lo Scandicci; in tre ipotesi la Pontevecchio, in una rispettivamente Trestina (se appaiata a Bastia e Pontevecchio) e Bastia (se chiude a 44 con Scandicci e Pontevecchio). La cartina tornasole dei play out la darà la sfida tra Pontevecchio e Arezzo con i toscani a cui basta un punto per essere tranquilli, mentre andrebbero a play out solo in casi sporadici.
Sono tutti i possibili incroci che potrebbero verificarsi al termine del campionato. Poi sta al campo decidere e farlo in modo perentorio.