ANNO 27 n° 271
VITERBESE Ora la serie D è ufficiale, ma la società non si arrende

VITERBO – Potrebbe partire proprio in queste ore il ricorso della Viterbese dopo il mancato ripescaggio in serie C2.

Ripescaggio non è avvenuto, come si evince dalle carte ufficiali, dopo il parere contrario della Covisoc in data 30 luglio scorso.

In pratica chi doveva decidere non pare abbia tenuto conto della documentazione esibita dalla società che, tra l’altro, è stata prodotta dopo un vero e proprio forcing e con un esborso di diverse centinaia di migliaia di euro, si parla di 400mila euro per regolarizzare tutta la situazione contabile e farsi trovare con le carte in regola per il ripescaggio.

In queste ore la società sta passando dalla consultazione dei commercialisti a quella degli avvocati, in particolare dell’avvocato Grassani, legale di fiducia del sodalizio gialloblù.

Esaminate le carte, alla luce delle rassicurazioni e delle pezze d’appoggio esibite dai commercialisti, la società darà avvio al ricorso.

“Sappiamo benissimo – dicono in sede – che così ci metteremo contro la Federazione, ma se, come pensiamo, riterremo di stare in tutto e per tutto dalla parte della ragione, allora daremo avvio all’azione legale”.

Del resto una squadra e una società cui non ha mai regalato niente nessuno, difficile immaginarle come… Babbo Natale. Specie a Ferragosto.




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