

VITERBO - (d.s.) La Viterbese volge lo sguardo al campionato, perchè c'è la Sansovino da affrontare e una posizione in classifica da rendere più lusinghiera dopo gli ultimi due pareggi con il tentativo di agganciare la zona play off.
Gialloblù che vogliono vendicare l'inopinata sconfitta dell'andata (al 'Rocchi'' si imposero i toscani 1-2) e deve riprendere il cammino con una marcia che sia più spedita. Ora non si può più perdere tempo, altrimenti tutti i discorsi fatti nelle settimane precedenti rischiano di naufragare.
Messo da parte il sorteggio di Coppa Italia (si giocherà l'andata a Viterbo contro il Sant'Antonio Abate il 23 febbraio, ritorno in Campania il 29 marzo), Conticchio ha chiesto ai suoi di pensare solo alla sfida contro la Sansovino. Il tecnico continua a lavorare sul 4-4-2 e quindi varia assetto rispetto all'ultima gara con il Deruta.
Sicuramente più abbottonato, cercherà di sfruttare la velocità egli esterni e la possibilità di ribaltare il gioco velocemente per fare male alla truppa allenata da Roberto Fani.
Quindi Santi tra i pali, davanti a lui agiranno in linea Franzese e Cherubini sulle fasce laterali, mentre la coppia centrale sarà formata da Lispi edal capitano Nocerino.
In mediana toccherà a Storani sulla destra e Di Marco sulla sinistra; a fare legna nella zona nevralgica la scelta cadrà su Piccolo e Sabatino; in attacco Vegnaduzzo e Majella sono sicuri del posto.
In casa Flaminia c'è ottimismo: Luciani e compagni si sono allenati ben durante la settimana gli ordini di Lillo Puccica. La Flaminia vuole tornare alla vittoria in casa che in questa stagione è arrivata solo una volta contro il Group Castello. All'andata ad Arezzo finì in parità e probabimente questo potrà essee un buon viatico i viasta della delicata sfida di domai al Madami.
Problemi di formazione per Puccica che in settimana ha visto fermarsi in sequenza prima Buono e poi Taverna, Due perni del 3-4-3 molto caro al tecnico di Capranica. Possibile l'innesto di Lazzarini a centrocampo, ma il tecnico conta fio all'ultimo per recuperare tutti gli effettivi e schierare la migliore Flaminia. Magari anche brutta dal punto di vista del gioco, ma più efficace quando deve concludere negli utimi sedici metri.