

Riceviamo e pubblichiamo:
"Sulla politica viterbese si addensa una nube, che non è quella del vulcano islandese che tanti inconvenienti ha provocato ai viaggiatori di mezza Europa. Una coltre che ha oscurato le fino a ieri ridenti amministrazioni di Montefiascone e Vetralla, vale a dire di due tra i più popolosi Comuni della Provincia. Uno spettro forse, generato dalle recenti elezioni provinciali…
La situazione vetrallese, è vero, conteneva dei germi di instabilità fin dalla sua nascita: in politica è lecito liquidare come ‘esperimento’, quella che è una vera e propria contraddizione, ovvero una Giunta retta da PDL e PD…salvo poi vedersene presentare il conto dai cittadini (male) amministrati e, mutatis mutandis, votanti. Ed è esattamente ciò che è avvenuto a Vetralla, dove il flop delle due maggiori forze dello scenario politico nazionale è stato più sonoro. Occorre in ciò riconoscere l’onestà quantomeno politica del delegato Postiglioni, il quale candidamente punta il dito contro i risultati ottenuti alle elezioni; ammissione non condivisa dall’altro transfuga del PD, l’ ex -a questo punto- Assessore Luca Mancini, la cui posizione appare ancora più paludata. Ovviamente, da uomini di sinistra adusi alla rigida nomenclatura di partito, nessuno dei due esce dalla maggioranza ed entrambi attendono lumi dagli strateghi del pensatorio regionale e nazionale del PD…a differenza di quanto sembrano fare alcuni (ex?) compagni di partito…
Poiché il beneficio del dubbio va concesso a chiunque, si potrebbe ritenere che tale rinsavimento sia stato dettato dal rispetto dei risultati usciti dalle urne…il che però non spiegherebbe come mai i due rappresentanti dal PD si ostinino a sostenere il mostro bicefalo della Giunta Marconi.
Occorre considerare tuttavia un terzo dato, un personaggio ombra che le recenti elezioni hanno proiettato con forza sul palcoscenico politico viterbese. Ovvero l’ UDC. Quello stesso che tanti grattacapi sta provocando alla formanda Giunta Meroi, e che ha avuto un ruolo non secondario nelle vicende del Comune falisco. L’ ‘esperimento’ vetrallese nasce da un quadro politico profondamente diverso da quello uscito dalle urne il 29 Marzo scorso: oggi una forza di centro, ideologicamente e politicamente affine al PDL, e con numeri elettorali credibili, esiste. Non solo: sostiene fedelmente (o dice di volerlo fare) il PDL a livello provinciale: perché non dovrebbe farlo a livello comunale? E perché proprio in un Comune, dove ha il proprio feudo elettorale un prestigioso esponente del trasformismo centrista, che non attende altro se non l’occasione elettorale per riprendere responsabilmente il posto che gli spetta?
Non tutti i mali vengono per nuocere, recita un attempato adagio, ed in effetti se la tempesta in arrivo può servire a liquidare una Giunta ingessata da contraddizioni ideologiche e amministrative, ben venga. Ma gli scenari che sembrano prospettarsi all’orizzonte, non sono dei più confortanti per i cittadini vetrallesi. Un altro veridico detto, recita infatti: dalla padella nella brace.
Lega Tuscia ha denunciato sin dalla campagna elettorale il carattere deteriore delle manovre che vedono coinvolto l’ UDC, e la disillusione politica che serpeggia ormai tra i cittadini, stanchi dei soliti nomi e delle solite pantomime. Come già avvenuto per Montefiascone, Lega Tuscia attende fiduciosa gli sviluppi, con una certezza condivisa con i cittadini: in caso di elezioni, il proprio candidato offrirà agli elettori un’alternativa vera e credibile, alla vecchia politica".
Coordinamento Provinciale Lega Tuscia