

VITERBO - Viterbo gemellata con Avignone dal 1955. La scoperta è stata fatta pochi giorni fa dopo una lunga ricerca dell’emeroteca viterbese.
‘’La più evidente peculiarità che unisce Avignone con Viterbo – spiega in una nota Giovanni Faperdue - è quella di aver ospitato per diversi decenni la Curia papale. Infatti, i papi risedettero a Viterbo per circa 25 anni e ad Avignone per sessantanove anni’’.
Da diversi anni più persone si sono prodigate per riuscire a “gemellare” Viterbo con la città francese di Avignone, senza però, ottenere alcun risultato. Tra questi anche l’ex prefetto Alessandro Giacchetti e alcune delegazioni del Rotary Club.
L’importante notizia è riportata dal quotidiano ‘’Il Messaggero’’ del 20 settembre 1955, dove si trova un articolo intitolato: ‘’Oggi nella sala regia del Palazzo del Priori avrà luogo il gemellaggio fra Avignone e Viterbo’’.
‘’Nella Sala Regia del Palazzo dei Priori – riporta il quotidiano - è avvenuto questa sera il gemellaggi tra Avignone e Viterbo alla presenza dell’Ambasciatore di Francia a Roma, Jacques Fouques Duparc e del sottosegretario italiano agli Esteri onorevole Del Bo. Erano presenti le autorità cittadine tra cui il vescoco Albanesi, gli onorevoli De Luca e Jozzelli, il Vice Prefetto Cosentino, il sindaco Mignone, il Questor Visco, il Segretario Generale del Comitato organizzatore del “gemellaggio” rag. Marcoaldi. Hanno assistito alla cerimonia anche la Signora Duparc, il Console di Francia a Roma sig. Meziere e la sua Signora, il Segretario dell’Ambasciata sig. Le Gourreriec e la sua Signora, il corrispondente de “Le Figaro” da Roma ed altri giornalisti francesi’’.
Durante la cerimonia all’ambasciatore francese venne consegnato un gonfalone a ricordo di quello che nel 1315 il suo compatriota Bernardo De Coucy, rappresentante del pontefice avignonese, donò ai viterbesi per il loro appoggio nella lotta contro i nemici della Chiesa.
‘’Il pro-sindaco avv. Enzo Ludovisi – continua l’articolo - ha porto con nobili parole il saluto di Viterbo agli illustri ospiti e l’on. Igino Giordani ha commemorato i vincoli storici tra le due città papali e le ragioni del gemellaggio rievocando tra l’altro l’origine bretone della nostra famiglia viterbese dei Gatti, il glorioso pontificato del papa francese Clemente IV, l’opera pittorica del viterbese Matteo Giovannetti che affrescò il palazzo papale di Avignone e la città di Viterbo esistente nel dipartimento del Tarn. L’oratore ha concluso con una nobile esaltazione dei valori dello spiritualismo cristiano sottolineando poi l’importanza delle tradizioni municipali affermate nel gemellaggio in un’epoca di desolante livellazione delle coscienze. L’ambasciatore Fouques Duparc, che ha parlato in francese, dopo una profonda analisi della vita spirituale dei secoli XIII e XIV, che vide il fulgore di Viterbo e Avignone, ha ricordato l’opera del De Coucy ed ha esaltato la collaborazione tra le due nazioni latine, come elemento basilare di pace nell’Europa e nel mondo. Il sottosegretario agli Esteri Del Bo, ha poi esaltato la funzione storica dei liberi Comuni italiani e francesi; anch’egli ha sottolineato l’amicizia tra le due nazioni latine, auspicando che dal concetto di patria francese e di patria italiana sia costituita la base per la costruzione della grande patria europea. Tutti i discorsi sono stati calorosamente applauditi dal pubblico che gremiva la sala; abbiamo notato con piacere anche molte persone appartenenti alle classi più modeste il che prova che il gemellaggio dei valori a cui esse si ispirano, sia profondamente sentito dalla cittadinanza. L’on. Giordani Fouques Duparc è ripartito per Roma subito dopo la manifestazione ma ha promesso all’avv. Ludovisi che tornerà a Viterbo per una visita più lunga ai monumenti cittadini. Egli ha espresso all’on. Jozzelli, presidente del comitato organizzatore del gemellaggio la sua più profonda riconoscenza e la soddisfazione per la cerimonia odierna’’.
‘’Adesso – conclude Faperdue - ci auguriamo che il Comune di Viterbo si metta subito all’opera per rispolverare questo ambito vincolo e, dopo una comunicazione ufficiale al Comune di Avignone, ponga in atto tutte le iniziative più utili a trasformare questo gemellaggio, in un ulteriore volano di sviluppo turistico per la nostra città’’.