

Riceviamo e pubblichiamo
Carissimi,
permettetemi di chiamarvi così, anche se non vi conosco tutti personalmente. Ma in questi lunghi mesi di lotte, di polemiche, di profondi mutamenti, ho imparato, insieme agli altri consiglieri comunali, ad apprezzare la vostra correttezza, la compostezza nell’affermare e nel voler far rispettare diritti non negoziabili. Tanto che mi sento di potermi rivolgere a voi in questo modo.
Siete stati presenti in consiglio comunale più volte, ricordando a tutti che la dignità del lavoro è un diritto fondamentale della nostra Repubblica, dimostrando negli atti di tutti i giorni il vostro senso del dovere.
Da parte nostra, come consiglieri di opposizione, abbiamo sollecitato e proposto soluzioni che, purtroppo, non sta a noi mettere in pratica.
Credo che questo nostro impegno abbia fattivamente inciso sulla vicenda. Ma certo ora non è più tempo di chiacchiere: la dignità del lavoro e dei lavoratori passa anche dal riconoscimento materiale di quanto dovuto, e dovuto da mesi.
La vita non si ferma di fronte a controversie sulle procedure di accantonamento dei fondi - che già da subito denunciammo come non corrette, confortati poi dalla sentenza del Tribunale - ed è per questo che voi sollecitate giustamente l’Amministrazione. Non si può cincischiare sulla pelle delle persone.
Da parte mia, nostra, di tutto il gruppo consiliare e l’opposizione, rinnovo l’impegno a continuare nella battaglia per il giusto riconoscimento dei vostri diritti. A voi, ancora una volta, la stima per una giusta e sacrosanta battaglia condotta con civiltà e che non ha mai interferito con il servizio dato ai bambini di Viterbo”.
Linda Natalini
Consigliere comunale Pd