

Viterbo “città europea dello sport”? E’ questo l’augurio che amministrazione comunale, provinciale e regionale si fanno dopo aver candidato il capoluogo della Tuscia al prestigioso titolo attribuito dall’Unione Europea in vista del 2012.
A presentare la candidatura questa mattina a Palazzo dei Priori c’era tutto lo stato maggiore della politica viterbese: gli onori di casa sono spettati ovviamente al sindaco Giulio Marini, accompagnato dal consigliere delegato Claudio Ubertini, dal consigliere regionale Francesco Battitoni, dall’assessore provinciale alle politiche comunitarie, Paolo Bianchini, dal capogruppo del Pdl in Provincia, Gianluca Mantuano, dall'europarlamentare Marco Scurria e dal responsabile O.P.E.S. (Organizzazione per l'Educazione allo Sport), Gianluca Grancini.
“Si tratta di un evento di grande rilevanza che impegnerà Viterbo su tutti i fronti – ha commentato il sindaco Marini -. Per vederci attribuito questo prestigioso marchio sarà fondamentale potenziare ed ampliare le varie strutture sportive presenti in città, per questo motivo le variazioni al piano regolatore sono un fattore determinante, perché è necessario individuare terreni dove costruire impianti che non siano più di quartiere, ma dei veri e propri poli sportivi che guardino al futuro”.
“In campagna elettorale ho promesso un grande impegno per questo territorio – ha detto Marco Scurria – ne è una riprova l’inserimento di Viterbo fra le città a cui destinare i fondi europei per la via Francigena. La possibilità di vedere organizzarsi questa grande manifestazione sportiva nel 2012 ne è un’ulteriore conferma. Con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona – continua l’europarlamentare – lo sport è diventato una materia di interesse costituzionale e con l’appoggio dell’ACES (Associazione Capitale Europeo dello Sport), riconosciuta dalla Comunità Europea, il titolo di ‘città dello sport’ ha una rilevanza internazionale. Auguro, perciò, a Viterbo di vincere la gara con le altre città italiane in lizza, Pescara e Firenze, per poter rappresentare l’Italia e le sue eccellenze in Europa. Se così fosse – ha aggiunto Scurria – il sindaco sarebbe invitato a Bruxelles, riceverebbe la bandiera dell’Unione Europea e la città di Viterbo diventerebbe un punto di riferimento per il Parlamento”.
Il 30 novembre si saprà su quale città ricadrà la scelta: attualmente, infatti, si è nella fase di valutazione delle proposte e agli inizi del prossimo mese ci sarà un sopralluogo della commissione per verificare la fattibilità del programma, che prevede 25 eventi sportivi da sviluppare durante l’intero 2012, accompagnati da una serie di seminari e convegni legati al mondo dello sport. Le competizioni riguarderanno tutte le discipline sportive, dal calcio al tennis, passando per il basket ed il volley, ed avranno carattere internazionale, attesi anche famosi esponenti dello sport.
“Viterbo non deve più essere una città chiusa nelle proprie mura ma deve rivolgersi oltre i confini nazionali – ha aggiunto il sindaco Marini – non possiamo più essere nell’ombra di Roma: siamo vicini alla capitale, ma lo dobbiamo essere ancora di più con l’Europa”.