

VITERBO - Chiude in attivo il bilancio della giornata alla Domus organizzata dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili lo scorso venerdì. All’interno del centro congressuale una sala La Cordaire gremita e interessata all’argomento illustrato durante il convegno Il nuovo codice deontologico espressione dei principi etici della professione di dottore commercialista e di esperto contabile, organizzato, non a caso, in occasione della festa di San Matteo Evangelista, patrono di banchieri, doganieri e contabili.
Al centro dell’attenzione sono state proprio le nuove regole di condotta emanate dal codice deontologico approvato dal Consiglio nazionale lo scorso 9 aprile ed entrato in vigore il 1 maggio. Un argomento che ha incontrato l’interesse di tutti gli intervenuti, e che, al di là dei numeri, ha fornito un prezioso spunto di riflessione per quel che riguarda il tema della legalità e della trasparenza, ma soprattutto dell’etica e della responsabilità.
Ad aprire i lavori, il presidente dell’Ordine di Viterbo, Stefano Tedeschi che dopo aver ringraziato tutte le persone che a vario titolo hanno contribuito all’organizzazione dell’evento, ha passato la parola al comandante della Guardia di Finanza di Viterbo Paolo Occhipinti e al direttore dell’Agenzia delle Entrate Tommaso Priolo, rappresentanti di due realtà che, oltre a celebrare lo stesso santo protettore, il cui emblema è rappresentato proprio da un portamonete e un libro dei conti, sono strettamente collegate all’attività contabile svolta dai professionisti appartenenti all’Ordine.
Il convegno è entrato nel vivo con l’intervento del primo relatore, il vescovo di Viterbo, Lorenzo Chiarinelli. “Ho accettato con molto piacere l’invito del presidente Tedeschi ad intervenire al convegno – ha confidato Sua Eccellenza durante il suo intervento -, sia per il collegamento con San Matteo Evangelista, autore del primo Vangelo, sia per l’importanza dell’argomento trattato. Il tema della deontologia è molto affascinante e l’emanazione del nuovo codice deontologico è sintomo dell’apertura di nuovi orizzonti”.
Successivamente è stata la volta del vice presidente del Consiglio Nazionale, Francesco Distefano e del consigliere nazionale, con delega alla deontologia, Stefano Marchese. Hanno concluso i lavori Giusy Converti, consulente di Organizzazione Aziendale e Marco Carbone, ragioniere commercialista.
Al termine del convegno, il presidente Tedeschi ha provveduto alla consegna delle targhe agli otto past president appartenenti al Collegio dei Ragionieri e all’Ordine dei Dottori commercialisti, aboliti lo scorso gennaio ed oggi divenuti un unico “nuovo” Ordine, quello dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. La giornata di lavori si è ufficialmente conclusa con la Santa Messa in onore di San Matteo Evangelista all’interno della Basilica di Santa Maria della Quercia e, infine, con la conviviale presso il Ristorante Villa San Michele a Vitorchiano.
Soddisfatto per la riuscita del convegno il presidente Tedeschi, che alla fine dei lavori ha aggiunto: “In un campo economico e politico come questo attuale e soprattutto in una complessità sociale e conflittuale come questa che stiamo vivendo, il nuovo Codice deontologico deve rappresentare un punto fermo per l’intera categoria professionale. Un riferimento capace di indicare nuove regole di condotta riguardanti la nostra attività: in particolar modo nei rapporti con la clientela, ma anche con i colleghi, con i collaboratori di studio, tirocinanti e dipendenti. Non siamo semplicemente dei contabili, ma facciamo della contabilità la nostra materia di lavoro, la nostra scienza. Anche per questo motivo, noi in primis, dobbiamo avere un comportamento eticamente e moralmente corretto, affinché il cliente trovi in noi un consulente e non un complice. Aver visto così tanta partecipazione all’incontro di oggi significa che ci sono tutti i presupposti affinché questo nuovo codice possa essere un corpo di principi condiviso da un intero gruppo professionale e non dal singolo professionista”.