

Riceviamo e pubblichiamo:
“Pochi giorni fa – afferma Roberto Talotta, consigliere comunale del Pd - sul treno regionale 2036 Livorno-Milano, un drappello di una decina di villeggianti, cittadini comuni, sono stati minacciati, multati e perfino sequestrati da un controllore delle Ferrovie tanto sceriffo quanto maleducato.
Motivo di tale atteggiamento fin troppo zelante, il fatto che i viaggiatori erano sì muniti di regolare biglietto, ma non “obliterato” alla stazione di Sarzana, a causa del mancato funzionamento dell’apposita macchinetta”.
E poi: “Domenica 31 agosto 2008 – prosegue - sul treno Napoli-Roma, Intercity Plus 520, delinquenti travestiti da tifosi del Napoli calcio, hanno seriamente danneggiato 11 delle 15 carrozze dello stesso treno, arrecando danni per 500 mila euro e costringendo 250 passeggeri impauriti, diretti verso Torino, a scendere dal convoglio con tanto di minacce e intimidazioni”.
“Due pesi e due misure – commenta – è una prassi che, nel nostro Paese, nonostante il seducente “pacchetto sicurezza”, orgogliosamente enfatizzato in questo ultimo periodo, sta a dimostrare che è solo la gente onesta e corretta a dover temere gli obblighi e i divieti imposti dalla Legge per un vivere civile e rispettoso dei diritti altrui”.
“Tornando sulle questioni di Viterbo e, cioè, al “pacchetto sicurezza nostrano” deliberato dalla giunta Marini - sostiene Talotta - almeno per quanto si è letto sulle pagine dei quotidiani locali, esistono diverse opinioni e prese di posizione, alcune a favore, altre contrarie (come sempre accade), sul modo di intendere la sicurezza dei cittadini e l’osservanza delle leggi, per il rispetto delle regole e della giustizia”.
“Mi auguro che l’argomento - conclude - magari supportato da un democratico confronto in sede di consiglio comunale, sia onorato con provvedimenti degni delle migliori intenzioni e che non si risolva semplicemente con la criminalizzazione di qualche mendicante fermo ai semafori delle strade”.
Roberto Talotta
Consigliere comunale del Pd