ANNO 27 n° 275
VITERBO Via alle alle riprese del film sulla vita di Paolo VI

Il Papa che rinunciò alla tiara mettendola in vendita per aiutare i più bisognosi, abolì l’indice dei libri proibiti, fu il primo Pontefice a prendere l’aereo e visitò tutti i continenti. Ma si trovò anche a gestire l’eredità del Concilio Vaticano II, il terrorismo e il rapimento di Aldo Moro. È Paolo VI, al quale Fabrizio Gifuni dà il volto nella miniserie, diretta da Fabrizio Costa e coprodotta da Rai Fiction con la Lux Vide nel trentennale della scomparsa, le cvui riprese cominciano a Viterbo lunedì pomeriggio.Dopo Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, la Lux gira la biografia di uno dei grandi protagonisti del XX secolo, che si annuncia come uno dei titoli di punta della prossima stagione di Raiuno. Nato il 26 settembre 1897 a Concesio, un piccolo paese della campagna bresciana, da una famiglia di estrazione borghese, Giovanni Battista Montini fu ordinato sacerdote nel 1920 e nel 1954 divenne arcivescovo di Milano. Fu poi il primo cardinale nella lista dei porporati nominati da Giovanni XXIII nel Concistoro del 1958. Il pontificato di Papa Roncalli vide Montini coinvolto in prima persona, soprattutto nella preparazione del Concilio Vaticano II, che si aprì l’11 ottobre 1962, ma si interruppe il 3 giugno 1963 per la morte del Pontefice. Il breve conclave successivo portò sul soglio di Pietro proprio Montini, che assunse il nome di Paolo VI, il 21 giugno 1963. L’incoronazione si svolse in piazza San Pietro la sera di domenica 30 giugno.Uomo mite e dotato di vasta erudizione, Paolo VI iniziò a visitare le diocesi di tutti i continenti, come nessuno dei suoi predecessori aveva fatto. Fu il Papa del dialogo fra le religioni, il primo Pontefice a visitare Gerusalemme e la Terra Santa. Riuscì a concludere l’esperienza del Concilio con grande capacità di mediazione e a traghettare la Chiesa verso lamodernità,senza ’ritrattarè i punti fermi della fede, pur esercitando il suo ministero in un periodo di grandi trasformazioni per l’Italia e per il resto del mondo. Erano infatti gli anni del referendum sul divorzio e dell’approvazione della legge 194 sull’aborto, ma anche del sequestro di Moro, amico personale del Papa, che segnò drammaticamente gli ultimi mesi del suo Pontificato. Morì a Castelgandolfo il 6 agosto del 1978. Scritta da Francesco Arlanch, Maura Nuccetelli e Gianmario Pagano, la fiction proverà a raccontare a tutto tondo questo Papa dalla figura più chiusa e riservata rispetto alla grande facilità comunicativa sia di Papa Giovanni che di Papa Wojtyla, ma di straordinaria spiritualità e forza intellettuale. le riprese si svolgeranno, oltre che a Viterbo, anche a Roma.




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