

"Processato" dai bulli, davanti ad altri ragazzi, e "punito" con calci e pugni perché il padre (finito all'attenzione delle cronache: ne hanno parlato i telegiornali) è un "delinquente".
Un episodio che, dice il padre, autore di una denuncia presentata alla squadra mobile, si inserisce in un contesto di "angherie e offese durato due anni", tra calci, pucci, schiaffi e reiterate minacce.
"Mio figlio, a dodici anni, è grande e grosso ma è stato abituato a risolvere le dispute verbalmente - dice il padre - Per tutto questo tempo non ha fatto sapere nulla né a me né alla madre e quando gli chiedevamo conto degli ematomi, ci diceva che era scivolato e caduto".
Teatro degli episodi sarebbero tanto gli ambienti scolastici che quelli della parrocchia.