

VITERBO - Non ci stanno investendo più un euro e il personale, sempre più carente, annaspa tra le maglie di un consorzio biblioteche cittadino strutturato nel peggior modo possibile.
Un servizio spalmato su tre edifici distanti che non riescono più a rimanere aperti al pubblico come si dovrebbe. Morale della favola, la biblioteca dei ragazzi è finita ko e l'accesso all'emeroteca cittadina è una chimera: mezza giornata a settimana. Uno scandalo bello e buono che grida vendetta.
Appena un anno fa la classe politico-amministrativa locale si era sperticata nel progetto di un polo bibliotecario unico. A oggi è solo carta morta, niente è stato fatto. I soldi dei cittadini continuano a essere sperperati in un servizio pieno di difetti.