

VITERBO - Dubbi sulla diagnosi che avrebbe rischiato di compromettere la vita di un anziano ricoverato nella struttura ospedaliera viterbese.
E' capitato a Viterbo e sfortunato attore di questa triste storia è un uomo di 84 anni che dopo aver avuto un ictus ha dovuto affrontare un calvario tra ospedali e diagnosi sbagliate, fino a sfiorare il coma per eccesso di medicinali.
"Tutto questo ha inizio nel 2002 quando mio padre viene colpito da un ictus che gli paralizza la parte sinistra del corpo - racconta la figlia che, pur fornendo tutta la documentazione inerente al padre e al contenzioso avviato con la Asl, preferisce mantenere l'anonimato per non trovarsi di fronte ad ulteriori problemi.
La malattia gli rende impossibile compiere gli atti quotidiniani per cui necessitava di assistenza continua".