

VITERBO - Boom di intercettazioni: raddoppiate nel giro di pochi anni anche a Viterbo. Gli ultimi dati disponibili al ministero di Giustizia parlano di 335 "bersagli" passati per gli "orecchi" delle sale d'ascolto del Riello, a fronte degli appena 188 del 2003.
La cifra comprende sia le intercettazzioni di conversazioni telefoniche, che costituiscono grosso modo il 90 per cento dell'attività, sia quelle ambientali.
Anche se i costi tecnici in proporzione scendono: vengono spesi oltre 534mila euro per ascoltarli quando nel 2003 per molti meno, appunto, la Procura sborsava 471mila euro.
Ma è molto di più di quanto spende la Procura di Latina, che pure in città vigila sul doppio della popolazione rispetto a VIterbo (119mila abitanti), dove le spese di fermano a soli 516mila euro. Dati ancora fermi al 2007 ma che la dicono lunga su come il palazzo di giustizia vitebese si stia muovendo fra inchieste "bollenti" e indagini per incastrare presunti assassini, rapinatori, latitanti e doppiopetto in odor di mafia.