ANNO 27 n° 260
VITERBO

Riceviamo e pubblichiamo:

"Da ormai troppo tempo, per voce di numerosi  gestori di pubblici esercizi  ed esercizi commerciali alimentari, giungono  lamentele pienamente giustificate riguardo al “mercatino dell’antiquariato" che ormai contraddistingue la nostra città.

Dopo lo sfoggio di cattivo gusto  rappresentato dal  “mercatino di Natale” allestito in Piazza del  Plebiscito per tutto il periodo natalizio dello scorso anno,  contestato  a gran voce dai cittadini,  dalle Associazioni e dai Movimenti Politici su tutti i quotidiani, gli stessi organizzatori continuano  ad allestire ogni sabato, e spesso anche infrasettimanalmente,  in Piazza dei Caduti, una sorta di mercato d’altri tempi  che, spaziando merceologicamente propone, antiquariato, oggettistica, pagnotte pugliesi  e caciotte in bellavista.

Il tutto viene proposto sotto a fatiscenti gazebo, tutti rigorosamente disuguali nelle forme e dimensioni  e  dai colori assortiti che vanno dal verde prato al blu oltremare, non disdegnando tinte forti, quali il viola  e l’amaranto.

Quello che molti gestori di bar e ristoranti si chiedono, è il perché ad essi venga rigorosamente e giustamente  imposto dall'Amministrazione Comunale di usare gazebo e ombrelloni che siano assolutamente conformi all’articolo 18 dell’Ornato Cittadino integrato nella Deliberazione di G.C. 449 del 12/07/2001, ossia  effettuate con  coperture esclusivamente di colore bianco o panna e realizzate in essenza di legno o ferro battuto   color nicaceo, pena la revoca della autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico,  mentre al contrario , ai gestori del suddetto “mercatino” venga concesso di colorare ogni week-end una delle piazze piu’ belle della nostra cittadina, con tinte e drappi degni della casbah di Marrakech.  I  gestori dei pubblici esercizi , fanno altresì notare che, in tutta Italia, e come d’altronde accade in occasione del  Mercatino di Natale di Piazza dei Caduti, è lo stesso organizzatore a fornire il gazebo di colore conforme all’Ornato all’espositore, rendendo uniforme  e gradevole alla vista la disposizione della totalita’ dei banchi e soprattutto, dando  modo  di non usurpare la bellezza della piazza del centro storico che ospita il mercatino.

Ed inoltre, sempre raccogliendo le giuste contestazioni di altrettanti  gestori  di attività commerciali alimentari, si ravvisa indiscutibilmente, lo scarso  controllo che viene applicato nei confronti dei prodotti alimentari proposti su  tavole di legno, esposti visibilmente alla polvere e a qual si voglia agente atmosferico o batterico;  basta infatti  un rapido giro per i banchi, per notare pagnotte giganti accatastate all’aria aperta senza alcuna protezione, ignorando totalmente l’uso obbligatorio dell’incarto di cellophane traspirante,  o della protezione all’interno di teche di vetro per quanto riguarda i prodotti caseari, quando, all’interno dei negozi cittadini,  qualsiasi forma di incuria verso i prodotti, anche notevolmente inferiore a quanto mostrato  in Piazza dei Caduti, viene giustamente punita con salate multe o addirittura con la revoca della licenza.

I commercianti ed i cittadini viterbesi, coscienti della smisurata bellezza artistica della loro città, si augurano  che in futuro venga posta piu’ attenzione all’ornato e al decoro cittadino, per non dover mostrare a chi viene in visita, spettacoli di certo non consoni a tanta beltà".

Leonardo De Angeli

Rete Liberal




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