

Riceviamo e pubblichiamo:
Si è tenuta mercoledì 10 novembre 2010 a Viterbo la tavola rotonda “Il nido oggi, bisogni e difficoltà” promossa dal movimento culturale Nidinsieme. Molti i temi affrontati dai relatori presenti tra cui l’importanza del nido nella sua valenza educativa. Il nido è una grande opportunità per i nostri figli perché è un luogo di socializzazione, di stimolo delle loro potenzialità cognitive, affettive e sociali. Naturalmente non può sostituire le figure genitoriali ma può collaborare con esse, sostenendole, nella prospettiva del raggiungimento del benessere dei bambini, del loro sano sviluppo e della loro autonomia. Almeno io, come mamma, penso questo.
Tuttavia dalle problematiche presentate durante la discussione è più volte emerso che la gran parte dei genitori ancora pensa al nido come a un “parcheggio” nel quale essere costretti a far sostare i propri figli per poter raggiungere il posto di lavoro. E’ ovvio che i genitori debbano lavorare, specialmente nella società di oggi, ma è necessario spostare il punto di vista. E’ ormai dimostrato scientificamente che già dalla nascita dei nostri figli, se non ancora prima, possiamo attuare un determinato comportamento educativo tale da aiutarli a costruire le basi per un futuro caratterizzato da serenità, sicurezza, autonomia; questa è una certezza che non può essere ignorata e che consegna soprattutto a noi genitori, ma anche agli educatori dei nidi, una grande responsabilità. Peraltro da questa evidenza scientifica ci viene una grande speranza: noi genitori possiamo agire sui nostri figli per prepararli ad affrontare il futuro, possiamo e dobbiamo iniziare a “sintonizzarci” con loro fin dalla loro nascita al fine di prevenire quei disagi di cui tanto oggi si parla: dipendenze da droga, da alcool, da internet, disturbi dell’alimentazione, ecc…
Voglio sperare che non esista più qualcuno che abbia ancora il coraggio di attribuire la colpa dei disagi dei nostri figli alle cattive amicizie o al brutto carattere ereditato da un parente! Io non sono d’accordo con quanto è stato detto alla tavola rotonda sui genitori che portano i figli al nido-parcheggio. Io vedo un gran numero di genitori che partecipa con interesse alle riunioni organizzate dal nido; vedo amiche mamme e amici papà a volte disorientati, preoccupati e con un grande bisogno di essere aiutati.
Per questi dico: “genitori…coraggio!”, facciamoci valere, facciamoci sentire e chiediamo alle istituzioni maggiore attenzione alla formazione e all’aggiornamento degli educatori dei nidi perché il nido sia sempre di più un luogo deputato alla formazione e all’educazione emotiva dei nostri piccoli; chiediamo alle istituzioni di sostenerci con delle vere e proprie scuole per genitori perché possiamo apprendere il modo più giusto per “stare” ed “essere” con i nostri figli. Educatori e genitori che operano in sinergia, ognuno con specifiche competenze educative, è un successo sicuro.
Cristina Bugiotti, mamma