ANNO 27 n° 272
Voglia di riscatto per la Foglianese
VETRALLA - “Servirà un'impresa, ma noi ci dobbiamo provare, costi quel che costi”. Mauro De Vecchis, sprona l'ambiente. Non ci sta a dover spiegare che la sua Foglianese, quella squadra che è arrivata seconda dietro alla Corneto, in un finale di campionato in crescendo, sia l'agnello sacrificale del Marino. Non esiste.

Domenica nel return match contro i castellani al San Paolo di Cura avranno la possibilità di riscattarsi. Gli ospiti partono da un secco 3-0. Che significa finale dei playoff ipotecata. Ma mister De Vecchis, da buon condottiero, non vuol sentir parlare di resa. Anzi.

“Quella che è scesa in campo domenica scorsa a Marino – argomenta De Vecchis – non è la vera Foglianese. Noi siamo di un'altra pasta. E lo abbiamo dimostrato in campionato. Quando qualcuno – svela l'ex tecnico del Torri in Sabina –, ad un certo punto, ci dava per bolliti gli abbiamo fatto vedere che noi possiamo rinascere in qualsiasi momento. Con questo non voglio togliere i meriti alla formazione di Mancini, ci mancherebbe.

Loro hanno legittimato la prestazione, mettendo una seria ipoteca sul passaggio del turno. Questo è chiaro. Però – e qui De Vecchis si scalda – noi dobbiamo batterli domenica al San Paolo. Dobbiamo far vedere al nostro pubblico, alla società, ai nostri tifosi che la Foglianese è ancora viva e vegeta, che può giocarsela con chiunque. Probabilmente non ce la faremo a rispondere al 3-0 subìto, però è nostro dovere dare tutto in campo

. E alla fine vedremo. Una cosa è certa: con i ragazzi martedì abbiamo analizzato il momento e ci siamo detti che dobbiamo vincere le prossime due partite. Ad ogni costo. Non abbiamo più alibi. Domenica, nonostante abbiamo commesso tanti errori, pagati a carissimo prezzo, ho comunque visto una squadra che cercava la segnatura, che cercava di ritornare in partita, non tanto per quella di cinque giorni fa, quanto per quella di ritorno.

Se l'arbitro non avesse sorvolato sui due rigori a nostro favore, le due occasioni nitide avute nel secondo tempo (il palo colpito da Rossi e quella di Catracchia, ndr) avessero avuto altra sorte probabilmente a questo punto staremo a parlare di un'altra partita. Ma il calcio è questo. E non dobbiamo piangerci addosso. Con i ragazzi abbiamo fatto una scommessa: dobbiamo vincere le prossime due partite.

Sarà difficilissimo, sopratutto a livello mentale ricaricare le batterie, porre nuove motivazioni, però siamo arrivati alla fase clou del torneo e dobbiamo dare tutto quello che abbiamo in testa e nelle gambe. Alla fine faremo i conti”.



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