

VITERBO – ‘’Questa Regione è stremata, occorre rimettere in campo una politica onesta, equa e austera per ricostruire fiducia, diritti, lavoro e ricchezza’’.
Questo il messaggio che Nicola Zingaretti, candidato presidente del Pd alla Regione Lazio, ha consegnato all’area politica interna al partito che fa capo a Fioroni riunita ieri pomeriggio al Balletti Park Hotel di San Martino al Cimino.
Ad accogliere Zingaretti, tutti in prima fila, Donatella Ferranti, Enrico Panunzi, Alessandro Mazzoli, Andrea Egidi, Leonardo Michelini (che sembra sempre più lanciato alla candidatura a sindaco del centrosinistra), Lucia Catanesi, Aldo Fabbrini, Daniela Bizzarri, Angelo Cappelli, Eugenio Stelliferi, Giuseppe Parroncini, Luisa Ciambella, Alvaro Ricci, Alessandro Dinelli e, per la Cisl, Mario Pietrella e Mario Malerba.
L’intervento di Zingaretti, così come aveva fatto precedentemente rivolgendosi al mondo del volontariato nel centro Arci ‘’Biancovolta’’, è stato tutto teso a tracciare una strada per recuperare il rapporto con i cittadini.
‘’Non è tanto una questione di crisi economica o di contenuti legislativi sbagliati – ha detto il candidato del Pd - ma il problema vero è la burocratizzazione della macchina amministrativa regionale, voluta così dalla Polverini per accentrare potere e gestirselo. La Regione, al contrario, è chiamata solo a produrre leggi quadro e a programmare, lasciando la gestione agli enti intermedi’’.
‘’Quella della Polverini – ha poi insistito Zingaretti - è stata un’epopea della devastazione di un territorio che, se governato bene, è sano e attrattivo. La campagna elettorale sta andando molto bene – ha poi fatto sapere alla numerosa platea – e non vi dirò che andremo alla Pisana risolvendo tutti i problemi. Vi dirò però, e qui potete metterci la faccia, che tra cinque anni lasceremo una Regione più trasparente, pulita e in contatto con i cittadini, una Regione più giusta di quella che abbiamo trovato e – conclude Zingaretti- una Regione più competitiva’’.
La parola è poi passata a Enrico Panunzi candidato del Pd al consiglio regionale del Lazio, secondo il quale ‘’la volontà di voltare pagina non è uno sfizio, ma purtroppo è diventata un’esigenza per continuare ad avere una speranza per questo territorio’’.
‘’Proveniamo da una situazione – ha proseguito l’ex sindaco di Canepina – dove il Lazio, seconda Regione in Italia per prodotto interno lordo, è stata guidata non da una giunta o da un consiglio regionale, ma da cinque amici di Renata Polverini. Con cinque persone – ha chiosato strappando gli applausi – non si amministra neanche un condominio’’.
Panunzi ha poi scaldato ancora la platea nei passaggi del suo intervento sul lavoro precario, sulla sanità regionale e sui processi che dovrebbero regolare la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica, compresa la legge elettorale: ‘’Peppe (riferendosi a Fioroni, ndr) – ha quindi detto Panunzi – sa che sarà eletto, e così anche Mazzoli. Ma questa non è democrazia, è un’altra cosa. Noi invece – ha scandito – vogliamo la democrazia’’.
Poi il ragionamento finale: ‘’In questa competizione elettorale l’unica possibilità di eleggere un consigliere regionale ce l’ha il Pd, e chi ha a cuore questi territori dovrà valutare anche questo. Non perché sarà eletto Panunzi , Caio o Sempronio ma perché dovrà essere presente in Regione un territorio, il nostro, e soprattutto un progetto per questo territorio’’.
I lavori sono stati conclusi da Giuseppe Fioroni, secondo il quale una maggioranza numericamente non schiacciante del Pd al Senato potrebbe portare il partito, come si dice ormai tutti i giorni, a stabilire una sorta di accordo con Monti. Accordo che, secondo il deputato viterbese, va pensato anche per le prossime elezioni comunali dove ci sarebbero tutte le condizioni per sovvertire l'attuale maggioranza a Palazzo dei Priori.
All’inizio dell’incontro Fioroni aveva fatto distribuire in sala un foglio con la canzone degli Abba ‘’I have a dream’’.
‘’Ho un sogno, una fantasia che mi aiuta ad attraversare la realtà. Io credo negli angeli’’ – si legge in un passo del testo.
Il sogno di chi ha parlato dal palco è stato molto esplicito e chiaro. Chissà quali saranno i sogni delle centinaia di persone presenti e, soprattutto, se anche loro credono agli angeli.
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