ANNO 27 n° 263
Bonucci: ''False le accuse contro di me''
La difesa del calciatore della Juventus e della Nazionale davanti ai Pm di Bari

VITERBO - Leonardo Bonucci non parla. ''Sono impegnato con la Nazionale - ha detto ieri pomeriggio a ViterboNews24.it - non posso rilasciare dichiarazioni'', ma affida il suo sfogo personale alle pagine di Facebook: ''In partenza per Parma, con un po' di tristezza per quello che è accaduto stamani - scrive il difensore della nazionale -. Ma purtroppo si deve guardare avanti, consci che la verità verrà a galla e chi non ha colpe ne uscirà più forte di prima''. Il giocatore della Juventus e dell'Italia, però, aveva già respinto ogni accusa il 2 aprile scorso, quando fu ascoltato dai Pm di Bari.

''Le affermazioni di Andrea Masiello - dichiarò Bonucci - sono assolutamente false, perché la settimana prima della partita ero stato lontano dalla squadra in quanto convocato in Nazionale. Escludo categoricamente di aver ricevuto queste proposte''. Ascoltato l'8 marzo scorso come testimone dalla procura di Bari, l'ex biancorosso Leonardo Bonucci ha respinto le affermazioni dell'ex compagno di squadra Masiello. E' quanto emerge dal fascicolo barese sul calcioscommesse che il 2 aprile scorso ha portato all'arresto di Masiello.

Dalle carte dell'inchiesta barese sul calcioscommesse che ha portato all'arresto di Masiello (che ha chiesto di patteggiare la pena ad un anno e 10 mesi) spuntano i nomi di due giocatori della Juve, all'epoca dei fatti all'Udinese e al Bari, chiamati in causa dallo stesso giocatore dell'Atalanta finito in carcere. Si tratta di Simone Pepe e Leonardo Bonucci appunto.

Di Pepe parla Masiello nell'interrogatorio del 24 febbraio scorso riferendo della combine in Udinese-Bari, del campionato di calcio 2009-2010, finita 3-3. Masiello racconta che ''quando con i compagni di squadra eravamo in ritiro ad Udine dall'albergo il giocatore Salvatore Masiello (altro calciatore del Bari, ndr) telefonò a Simone Pepe, centrocampista della squadra friulana per tentare di coinvolgerlo nella combine, ma questi si rifiutò di aderire alla proposta''.

Sempre in quello stesso interrogatorio, Masiello fa anche il nome di Bonucci. Racconta che ''in seguito alla proposta del ristoratore Nicola De Tullio - (soldi per terminare la partita con tanti gol, ndr) - parlai negli spogliatoi con quattro miei compagni di squadra: Nicola Belmonte, Salvatore Masiello, Leonardo Bonucci e Alessandro Parisi, i quali si erano mostrati disponibili a portare a termine la partita con tanti gol''. Versione smentita da Bonucci durante l'audizione dinanzi al pm di Bari Ciro Angelillis.

La nuova offensiva della magistratura nell’ambito del calcio scommesse è scattata ieri mattina con gli arresti di Stefano Mauri (centrocampista della Lazio), Omar Milanetto (mediano del Padova ed ex Genoa) e l'iscrizione nel registro degli indagati di Antonio Conte, l'allenatore della Juventus campione d'Italia, Khakhaber kaladze e Giuseppe Sculli del Genoa, Domenico Criscito (terzino dello Zenit San Pietroburgo) raggiunto dal provvedimento mentre era in ritiro con gli azzurri a Coverciano.

A finire nel mirino della giustizia sportiva saranno di conseguenza anche le società, in primis Lazio, Genoa e Siena. Le prime due, che potrebbero essere coinvolte per responsabilità oggettiva, hanno di fronte scenari foschi anche se per ora del tutto ipotetici. Il club di Lotito, a seguito di quanto sarebbe avvenuto a fine campionato scorso nelle partite Lazio-Genoa e Lecce-Lazio, rischia penalizzazioni che significherebbero o l'esclusione dalla Europa League o una partenza ad handicap nella prossima stagione.

La società rossoblù, salvatasi all'ultima giornata, potrebbe vedere vanificati gli sforzi per restare in serie A. Più complessa, e rischiosa, la situazione del Siena. Sono diverse le partite sospette che hanno coinvolto la società toscana e gli inquirenti ipotizzano il coinvolgimento diretto dei dirigenti bianconeri nelle combine. In questo caso, se fosse riconosciuta la responsabilità diretta, il club toscano finirebbe sicuramente in B, con ulteriore penalizzazione.

Tra le società di serie A, l'Udinese potrebbe essere chiamata in causa per sospetta combine di un incontro con il Bari della stagione 2009-2010, finita 3-3, vicenda per la quale è indagato Leonardo Bonucci, e vari altri giocatori che militavano nella squadra pugliese. Per quanto riguarda i singoli, le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip di Cremona nei confronti di Stefano Mauri (Lazio) e Omar Milanetto (ex Genoa) con l'accusa di aver agito per manipolare risultati di varie partite mettono una pesante ipoteca sul loro futuro sportivo.

Entrambi rischiano pesanti squalifiche, fino alla radiazione. Anche gli indagati, tra i quali Criscito, Sculli, Kaladze e Bonucci - accusati di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva - hanno di fronte lo spettro della squalifica. Spicca tra gli indagati il nome Antonio Conte, quale ex tecnico del Siena. L'allenatore potrebbe a sua volta essere squalificato per un lungo periodo e quindi teoricamente la Juve potrebbe essere costretta a cambiare allenatore.

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