ANNO 21 n° 49
''Anna Maria era il collante della squadra''
Enzo Colonna, storico presidente della Sisv, ricorda la cestista viterbese (Foto)
22/02/2013 - 04:00

di Domenico Savino

VITERBO – Basket a Viterbo fa spesso rima con Enzo Colonna. E’ stato lui il deus ex machina della Sisv, la squadra che ha infiammato i cuori degli sportivi viterbesi vincendo per due volte la Coppa Italia (1984, 1988), disputando quattordici campionati di A1 femminile, e artefice di una mitica finale di coppa Ronchetti nel 1985 quando, nella stessa stagione, arrivò anche in finale scudetto. Sembra essere passata un’eternità quando la palla a spicchi era costantemente sulla bocca dei viterbesi e il calcio non era il primo sport in città. Pensieri ed emozioni che riaffiorano prepotenti dopo la morte di Anna Maria Tartarella che di quella squadra era il ''collante'' come ama definirla Enzo Colonna.

Se ne è andata mercoledì, alla fine il male ha vinto su di lei, la stoppata più dolorosa. Tuttavia il suo ricordo di donna, le sue imprese sportiva (al pari di quelle delle sue compagne) restano indelebili nella mente di chi l’ha scoperta e l’ha vista calcare sin da ragazzina il parquet: ''Anna Maria è arrivata in società quando aveva appena 12 anni – dice Colonna, raggiunto telefonicamente da ViterboNews24.it dopo i funerali della giocatrice – ha fatto tutta la trafila nelle formazioni giovanili e poi l’esordio in prima squadra. E’ stata una delle poche viterbesi che è riuscita a mantenersi a grandi livelli e che ha accompagnato tutta la nostra avventura in A1. E’ stata soprattutto una delle protagoniste della promozione nella massima serie nella stagione ‘79/’80. E’ rimasta vicina alla società sia quando giocava, sia dopo aver smesso quando ha iniziato ad allenare''.

Ecco il punto forte della personalità di Anna Maria, quel collante di cui parla Enzo Colonna: ''Era una ragazza che nonostante la sua giovane età era in grado di fare gruppo, di tenere tutte le compagne unite per affrontare lo stesso obiettivo. Devo dire che è stata molto brava dopo la vittoria del campionato di serie B. Il salto nel basket che conta non è mai facile e la sua attività dentro e  fuori il parquet è servita tantissimo. Più che un episodio mi piace ricordare il suo carattere molto forte e lo ha testimoniato nella lettera che ha scritto prima di morire e che è stata letta durante il funerale (il testo integrale è riportato nell'articolo in correlato, ndr)''.

Con Enzo Colonna parlare di basket diventa naturale. Nella sua lunga carriera ha anche lavorato in campo maschile tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del nuovo millennio con l’Hidra Viterbo che arrivo in B1, giocando gli spareggi per approdare in serie A: ''Non sarà facile ripetere quegli anni, sono cambiati i tempi, le situazione economica il contesto in cui si opera. Quando io ho fatto basket c’era una programmazione che si basava sui vivai, lo erano ieri e a maggior ragione a causa della congiuntura economica lo sono oggi. I settori giovanili che consentono di mantenere in vita una società. Poi sono fondamentali gli sponsor: trent’anni fa avevamo Bata, una multinazionale canadese che riusciva a coprire gran parte delle nostre spese. Bisogna investire sui giovani per vedersi garantire il futuro''.

IL CORDOGLIO DELLA FIP – Anche la delegazione provinciale della Fip (federazione italiana pallacanestro) si unisce al coro di cordoglio per Anna Maria Tartarella: ''La Fip provinciale di Viterbo, nella persona del Delegato Mauro Corbucci e dei dirigenti provinciali Cna, Cia e Minibasket, esprime le più sentite condoglianze alla famiglia di Anna Maria Tartarella, ex giocatrice e istruttrice viterbese di pallacanestro, scomparsa ieri all'età di 49 anni. Una donna di sport, appassionata e corretta, che ha dato molto al basket locale sia in campo sia fuori, insegnandone i valori ai più giovani''.

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