ANNO 20 n° 260
Cianti: ''Persa fiducia in Petroni''
Il sindaco spiega le motivazioni che hanno portato la revoca delle deleghe
18/11/2011 - 09:44

VITERBO - Scontri con la Proloco, accordi con l'opposizione per criticare la decisione dell'amministrazione comunale di aumentare le tariffe di acqua e rifiuti per riequilibrare il bilancio, attacco al sindaco durante un incontro con i commercianti, contestazioni per la circonvallazione e il non rispetto di un accordo fatto nel 2008 con il quale venivano distribuiti gli assessorati e divisa in due periodi la carica di vice sindaco con una staffetta di due anni e mezzo ad un assessore dell’Udc e due anni e mezzo ad un assessore dell’allora An (oggi Pdl). Sono queste le motivazioni che hanno spinto il primo cittadino di Sutri, Guido Cianti, a revocare la delega di assessore e vice sindaco a Vincenzo Petroni.

''L'atteggiamento di Petroni ha logorato i rapporti tra i vari consiglieri ed il sindaco con un ovvio riflesso negativo sull’azione di governo e sull’immagine del sindaco e della giunta - commenta Cianti -. Ritengo che un tale comportamento sia più devastante di qualsiasi divergenza sulle singole attività della giunta, divergenze che peraltro ci sono state, sempre più frequenti negli ultimi mesi e che, di fatto, hanno bloccato l’attività amministrativa. Altro che 'critiche' qui si parla di lealtà e fiducia''.

''Mi sono preso la responsabilità di dare un taglio a questa situazione nella speranza di far riflettere tutti sulle vere motivazioni che ci portano a guidare questa città e se veramente vogliamo tutti mettere in campo azioni concrete per farla crescere - continua il primo cittadino di Sutri -. Qui le forze politiche c’entrano poco. Non voglio togliere nulla né all’Udc né al Pdl. L’equilibro deve essere assolutamente quello concordato''.

''Una cosa è certa - ha concluso -: da quando ho sollevato il problema e gli ho paventato la revoca dell’incarico per indurlo a recedere dal suo atteggiamento, mi risulta che Vincenzo Petroni si sia subito preoccupato di girare per consiglieri comunali e chiedere di mettere la firma per dare la sfiducia al sindaco Cianti e far cadere l’amministrazione, senza pensare ad altro. Non mi sembra che abbiamo le stesse intenzioni.

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