ANNO 27 n° 269
Distretto ceramico - Nel 2010 +1,33%
21/10/2011 - 04:00

In attesa che venga proclamato lo stato di crisi, la produzione nel distretto ceramico di Civita Castellana nel 2010 è stata pari a circa tre milioni di pezzi, in crescita dell’1,33% rispetto al 2009.

E’ quanto emerge dal rapporto provinciale di Unindustria “Economia viterbese – Analisi congiunturale e strutturale 2010-2011” che ha incentrato una parte dello studio proprio sul distretto.

Lo scorso anno c’è stato un sostanziale allineamento con i dati del 2009, quando la diminuzione si era attestata ad un preoccupante -26,34% rispetto al 2008, chiudendo con un +1%. Le vendite in Italia nel 2010 hanno registrato un aumento del 2,81% mentre più significativa è la riduzione delle vendite all’estero che flettono del 6,3%.

Civita Castellana, che rappresenta oltre il 55% della produzione realizzata a livello nazionale con un fatturato complessivo che ammonta a 224,7 milioni di euro, punta ancora poco sull’Export, esportando solamente il 30%, mentre è proprio dai mercati esteri che arrivano le migliori notizie per il comparto. Ecco perché al 31 dicembre 2010 le vendite hanno raggiunto 2.708.079 pezzi, ossia “solamente” il 51% delle vendite realizzate dall’industria ceramica italiana.

Complessivamente nel distretto civitonico sono impiegati 2.291 addetti, con la manodopera diretta che ha rappresentato circa l’82% del totale, mentre il rimanente 18% ricopre funzioni commerciali e amministrative.

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