ANNO 27 n° 271
Nel 2010 lieve aumento della produzione, freno nel 2011
21/10/2011 - 04:00

Nel 2010 il settore manifatturiero viterbese è tornato a crescere, manifestando segnali di reazione all’andamento fortemente negativo del biennio precedente. Il rimbalzo è stato però contenuto (produzione +0.9%) e soprattutto limitato.

Da quanto emerge dal Rapporto provinciale di Unindustria “Economia viterbese – Analisi congiunturale e strutturale 2010-2011”, infatti, la produzione industriale lo scorso anno ha visto un fatturato positivo (+3,9%), con le maggiori soddisfazioni provenienti dall’export con un +12,5% , che ha recuperato in parte il -24,4% del 2009. I ricavi sul mercato italiano hanno invece manifestato un profilo appena positivo con un +0,9% (-10,6% nel 2009).

Le migliori prestazioni sono venute dalla filiera cartotecnica-stampa-editoria con un incremento del fatturato del +16,8%, seguita dal gruppo residuale delle “imprese industriali varie” (+5,4%) e dai sanitari (+4,9%). Positiva, ma leggermente più contenuta, l’evoluzione di stoviglie e piastrelle. In diminuzione, invece, i ricavi dell’industria metalmeccanica (-10,8%) e dell’estrazione e lavorazione della pietra (-13,8).

Il primo semestre del 2011, invece, è stato caratterizzato da un nuovo raffreddamento del clima congiunturale. La produzione industriale è diminuita in provincia dell’1,9% rispetto allo stesso periodo del 2010.

Alcuni comparti hanno comunque espresso prestazioni moderatamente positive. L’industria estrattiva, in particolare, dopo due anni di fortissima caduta, ha messo a segno un recupero del 9,9%, mentre i settori della ceramica e della cartotecnica-grafica-stampa hanno evidenziato ulteriori progressi, quantificabili rispettivamente in un +1,6% e + 1,1%. In flessione invece la produzione dell’industria metalmeccanica (-26%) la cui crisi, in provincia, sembra non avere fine.

OCCUPAZIONE - Il numero complessivo di addetti del campione di imprese intervistate, nei primi sei mesi dell’anno è diminuito del -1,4%, confermando la tendenza dell’anno precedente (-2,5%). I tagli colpiscono soprattutto la componente operaia, mentre dirigenti e impiegati manifestano addirittura leggeri aumenti in alcuni settori.

CASSA INTEGRAZIONE - Segnali negativi vengono anche dalla Cassa Integrazione. Le ore concesse, sono nel complesso diminuite del 21,8% rispetto allo stesso periodo del 2010, ma si registra un +43,4% per la cassa integrazione ordinaria, mentre flettono del -34,2% quelle di straordinaria e del -44,1% quelle in deroga. A destare maggiore preoccupazione è il fatto che le ore di cassa ordinaria, in progressivo calo dal 2° trimestre del 2009 in poi, nei primi sei mesi del 2011 siano tornate ad aumentare in modo molto repentino.

EDILIZIA - Per quanto concerne l’edilizia nel primo semestre 2011, sembra evidenziarsi una sostanziale stabilità dell’attività produttiva sui modesti livelli dell’anno precedente.

In base alle informazioni fornite dalla Cassa Edile di Viterbo, il numero di ore lavorate durante i primi sei mesi del 2011 è rimasto pressoché invariato. I primi dati, ancora provvisori, evidenziano, rispetto allo stesso periodo del 2010 un -2% nel primo trimestre e del -2,9% nel secondo.

Un segnale di segno opposto viene dal nuovo aumento delle ore di cassa integrazione autorizzate nel settore edile, che dopo aver toccato un minimo di 75.000 ore nel 3° trimestre del 2010, sono poi costantemente cresciute fino a raggiungere le 149.000 del secondo trimestre 2011. Anche in termini tendenziali queste sono passate nei primi 6 mesi di ciascun anno dalle 239.659 ore del 2010 alle 287.000 del 2011 (-19,6%).

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