ANNO 27 n° 266
E' morto Giovanni Botondi, un pezzo di storia della Dc viterbese
16/08/2011 - 16:35

Giovanni Botondi, il “partigiano bianco”, per decenni capo della segreteria tecnica della Democrazia Cristiana, è morto ieri sera nell’Hospice di Villa Rosa. Avrebbe compiuto 87 anni il prossimo novembre. Co lui se va un altro pezzo di storia politica viterbese. Tra quelli più gloriosi.

Botondi era nato a Ferentillo, piccolo comune in provincia di Terni, nel 1924. Il suo impegno politico iniziò con la Resistenza in Umbria. Poi l’approdo alla Dc e il primo incarico tecnico a Pavia. Negli anni Settanta il trasferimento a Viterbo, con il ruolo di responsabile della segretaria tecnico-amministrativa. Il motore del partito.

Efficiente, testardo, scrupoloso, adempiva al suo ruolo con grande professionalità. Ma la tempra del militante aveva spesso la meglio sull’aspetto burocratico. E allora, sottraendo ore di lavoro al riposo e alla famiglia, aiutava tutti coloro che avevano bisogno di un consiglio, di stampare un volantino, di redigere un manifesto. Non ha mai saputo dire di no a nessuno. In particolari ai giovani, alla cui vista diventava di buonumore.

Profondamente affranto dalla diaspora democristiana, Botondi scelse di militare nel Partito Popolare. Ma, come tanti, tantissimi, ha sempre rimpianto la Democrazia Cristiana.

L’ultima sua partecipazione a una cerimonia pubblica risale al 25 aprile del 2009, quando prese parte al ricordo di Biagio Gionfra, partigiano come lui, da poco scomparso.

I funerali di Botondi si terranno domani mattina (mercoledì 18 agosto), alle 10, nella chiesa di San Pietro.

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