

VITERBO – (d.s.) ''La vittoria è tutta di questi ragazzi che hanno dimostrato di avere un cuore grande così''. Massimiliano Farris è sfinito quando si presenta di fronte ai microfoni in sala stampa. Nella sua testa e nel suo cuore il tumulto di novanta minuti e passa di lotta e campo, di sofferenza condita dalla lotteria dei rigori. Il pathos era enorme dal dischetto la Viterbese si è giocata una stagione. E invece alla fine hanno premiato le sue scelte: quegli ingressi di Olivieri e Persico sono un premio al suo lavoro e alla capacità di aver costruito un gruppo d’acciaio. Che si è preso anche i complimenti di Deodati che è andato a festeggiare anche lui sotto la curva nord. “Nel finale eravamo un po’ sulle gambe – ha ammesso il tecnico lombardo – ma mi aspettavo una gara dura così. L’Arezzo lo conoscevo, sapevo che sono una squadra tosta, non hanno mollato mai e ci hanno reso la vita difficile. Ma alla fine abbiamo vinto noi e i ragazzi si sono comportati egregiamente”.
Anche oggi i tifosi sono stati protagonisti della domenica di calcio: hanno cantato e hanno spinto i gialloblu quando l’Arezzo attaccava e la pressione si faceva insostenibile. Il calore si percepiva e ha ragione Farris quando parla dei meriti grandi della sua squadra: è riuscita a tirare nuovamente fuori l’entusiasmo, un gruppo che gioca bene, che è simpatico, fatto di ragazzi semplici che nonostante le enormi difficoltà sono diventati grandi in fretta e sono diventati un corpo ed un’anima con i tifosi (che anche oggi hanno consegnato la colletta).
La Viterbese alla fine va avanti e lo fa con merito: ora c’è da stabilire l’avversario (Cosenza?). Sicuramente tra i gialloblu non ci saranno Scardini per infortunio e La Porta per squalifica. L’avventura nei play off prosegue e la Viterbese non vuole fermarsi.
Notizie correlate