ANNO 27 n° 263
Viterbese di notte sei bellissima
Finale dominata, pubblico in visibilio Vegnaduzzo, Nikolla e Gubinelli abbattono lo Spoleto
15/05/2013 - 22:42

di Domenico Savino

VITERBESE –VOLUNTAS SPOLETO 3-0

VITERBESE (4-3-1-2) Riommi; Ugolini, Fapperdue, Ibojo, D’Ambrosio; Ciogli (dal 40’ s.t. Persico), Pollini, Nikolla; La Porta (dal 25’ s.t. Gubinelli); Vegnaduzzo, Scardini (dal 31’ p.t. Pero Nullo) A DISPOSIZIONE Ciampini, D’Alessio, Rapino, Gnignera ALLENATORE Farris

VOLUNTAS SPOLETO (4-3-3) Pasquini; Bianchi, Schettino, Guastalvino (dal 21’ s.t. Castellazzi), Cavitolo (dal 31’ p.t. Cesari); Gjata, Francesconi, Falzone (dall’8’ s.t. Tomassoni); Maulini, Gammaidoni, Di Giuseppe A DISPOSIZIONE Lazzarini, Galli, Piantoni, Cesari, Perugini ALLENATORE Brevi 

ARBITRO Colinucci di Cesena (Di Monte e D’Alberto)

RETI nel p.t. al 27’ Vegnaduzzo (V); nel s.t. al 13’ Nikolla (V), al 38’ Gubinelli (V)

NOTE serata nuvolosa, terreno in buone condizioni, spettatori 1500 circa con sparuta rappresentanza ospite. Ammoniti D’Ambrosio per la Viterbese; Schettino, Cesari e Falzone per lo Spoleto Espulso Schettino per lo Spoleto Angoli 8-1 Recupero 2 + 2

VITERBO – La serata perfetta. Quelle che consente di vincere la finale, rifilare tre gol allo Spoleto, di comandare la partita e di non lasciarsela mai sfuggire. E’ una musica che incanta quella suona dalla banda di Farris che indovina tutto: uomini, approccio e atteggiamento. Quest’ultimo è la nota più lieta e più importante: oltre i tre gol, c’è la fame e la cattiveria agonistica nel mostrare la sua superiorità sul campo. Una squadra mai sazia coccolata da un pubblico che è rimasto estasiato dalla bellezza della partita gialloblu.

C’è aria di calcio diverso al Rocchi: lo stadio che ribolle di tifo. Ci sono bandiere gialloblu dappertutto. C’è la curva che canta a squarciagola e che sente l’importanza della gara e c’è la tribuna che si popola ed asseconda la spinta. E’ una Serata diversa che ha il sapore di un calcio che da queste parti non si respirava da tanto (e forse troppo) tempo.

Farris schiera la sua Viterbese: quella classica che si schiera il centrocampo a rombo. Brevi gli frappone un 4-3-3- che in fase di non possesso diventa una mediana a cinque con Maulini e Di Giuseppe che si abbassano dando sostanza e garantendo adeguata copertura. Accorto lo Spoleto bada a contenere e lascia che sia la Viterbese a fare la gara. E ci pensa La Porta a calamitare tutti i palloni: l’ex Foggia si abbassa per impostare la manovra offensiva e lascia che Ciogli e Nikolla si buttino negli spazi. Lo Spoleto non ha interesse a che la gara prenda ritmo. I gialloblu provano con accelerazioni per via centrali a fiaccare la resistenza degli umbri. La gara è tirata, giocata a centrocampo con qualche fallo di troppo. La Viterbese ha intenzione di far muovere la statica difesa umbra: è utile la corsa di Scardini che attacca la profondità quando Vegnaduzzo viene incontro. Lo Spoleto mostra di avere meno idee e si affida al lancio lungo per Gammaidoni quando gli spazi sono coperti e non c’è modo di sviluppare gioco. Ma la Viterbese cresce con il passare del tempo e capisce che può colpire. E’ un’azione a percussione che crepa il muro dei biancorossi. In questo modo la Viterbese si cucina il vantaggio. Vuole prima vedere dove mordere la preda: e allora prima La Porta impegna Pasquini, poi Nikolla prova il pallonetto che Schettino devia sulla linea. Quindi Ciogli si procura il rigore e l’espulsione di Schettino (che lo trattiene). Vegnaduzzo realizza e lo Spoleto si trova sotto di un gole di un uomo. Brevi or4dina il 4-4-1 e inserisce Cesari per Cavitolo. Ora Gammaidoni è sempre più solo in avanti con Di Giuseppe che di rado va ad aiutarlo. La Viterbese perde Scardini per infortunio, ma l’ingresso di Pero Nullo non varia modulo e convinzioni.

Nella ripresa non cambia l’atteggiamento della Viterbese sempre propositivo e pronto ad attaccare lo Spoleto. Succede che Pero Nullo faccia venire i brividi a Pasquini con un violento destro che si stampa sulla traversa. Gli attacchi gialloblu sono continui e La Porta avrebbe la possibilità dio chiudere ma l’estremo biancorosso si oppone. Possibilità che non spreca Nikolla (migliore in campo), preciso il suo destro che si infila all’angolino per il raddoppio. Lo Spoleto perde le distanze, la difesa diventa a tre e lascia spazi nei quali la Viterbese si infila a meraviglia. Farris inserisce Gubinelli per La Porta ed è una mossa per tenere meglio in pugno la gara. Mossa azzeccata che garantisce anche il terzo gol di Gubinelli su assist di Ciogli. 

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