

di Domenico Savino
VITERBO – Ciò che fa in trasferta lo disfa in casa. I due volti della Viterbese si sono palesati nella sconfitta contro la Pontevecchio. Poco preventivabile alla vigilia perché la squadra di Farris sembrava lanciata dopo Arezzo, sembrava aver superato definitivamente l’esame di maturità. E invece aveva ragione Eduardo De Filippo: “Gli esami non finiscono mai”. Quando dà l’idea di aver superato il più importante, incappa nella giornata storta in cui nulla riesce, i problemi e gli impacci si mostrano e la prova definitiva per il volo salta.
C’è la disattenzione difensiva sulle palle inattive (Riommi in un caso si è superato), c’è una squadra che cambia modulo e non si dimostra “lineare” (Farris dixit) nello sviluppo della manovra, ci sono momenti di buio interpretativo che impediscono il processo di crescita e lasciano al palo una buona squadra. Una vittoria contro la Pontevecchio avrebbe fatto più che comodo e non solo perché avrebbe allungato la serie positiva (che si ferma a cinque gare), ma perché ci sarebbe stata la possibilità di sfruttare i passi falsi delle concorrenti ed accorciare sulle capolista Sansepolcro fermata in casa dal Pierantonio (senza contare la sconfitta del Cascastalda 0-1 col FiesoleCaldine).
Colpisce che i difetti si mostrino soprattutto nelle gare casalinghe. Colpisce che al Rocchi la banda di Farris si faccia prendere dalla frenesia, dalla voglia di ottenere la vittoria a tutti i costi che inibisce la forza del gruppo. E’ più bella la Viterbese formato trasferta; è meno affascinante quella che si mostra al pubblico amico. Una sorta di blocco psicologico acuito dalla costanza di prendere gol subito e dalla conseguente difficoltà nel rincorrere. Gli spazi diminuiscono, c’è poco tempo per ragionare e la generosità prende il sopravvento sul pensiero.
Ci sono gli errori individuali di posizionamento che generano i primi due gol degli umbri. Difesa che si piazza male sul calcio d’angolo, poco risolutezza nello spazzare l’area di rigore quando il pallone “brucia”. Anche negli episodi la squadra non è stata fortunata e la mancata cattiveria sotto porta ha inficiato la rimonta. In casa la Viterbese soffre e lo dicono i numeri: non ingannino i gol fatti che sono tanti (dieci, ma nella contabilità va inserita la cinquina al Todi) o quelli subiti (cinque). Nelle gare finora disputate, però, solo due sono state le vittorie, altrettanti i pareggi (sempre in rimonta contro Sporting Terni e Bastia) e lo scivolone di domenica.
Quando non ha vinto la Viterbese ha dovuto sempre inseguire con la conseguenza che ha fatto il doppio della fatica nella rincorsa. E’ qui che deve intervenire Farris, sulla non linearità del gruppo che allena, oltre che sull’aspetto tattico. Con soli due centrocampisti si voleva proseguire il secondo tempo di Arezzo, ma la presenza massiccia della Pontevecchio lo ha impedito. In casa è bene che la Viterbese cambi marcia: più tranquillità anche nelle giocate, senza a tuti i costi cercare il bello. Gli avversari insegnano: praticità ed organizzazione, presidio degli spazi e colpire il maniera chirurgica. Ultima considerazione: nelle partite vinte al Rocchi (Pianese e Todi), la porta gialloblù è rimasta immacolata. E non è un caso se nelle altre tre recite alla Palazzina è stato subito almeno un gol e il successo è stato rimandato. C’è sempre tempo per segnare, l’importante – dicono i vecchi maestri di calcio – è non subire.
I MARCATORI
7 GOL: Mancini (Trestina)
6 GOL: Berradi (Pierantonio)
5 GOL: Essoussi (Sansepolcro); Mussi (FiesoleCaldine); Porricelli (Deruta); Vegnaduzzo (Viterbese); Agostinelli (Castel Rigone)
4 GOL: Tomassini e Marri (Casacastalda); Marinelli (Pontevecchio) Polidori (Sporting Terni); Silvestri (Lanciotto)
3 GOL: Gorini (Sansepolcro); Raso e Gentili (Arezzo); Scardini (Viterbese); Gai (Castel Rigone); De Luca (Casacastalda); Bevilacqua (Deruta); Bartolozzi (FiesoleCaldine) Cardarelli (Sporting Terni)
2 GOL: Kouko (FiesoleCaldine); Di Vito (Lanciotto); Fapperdue, Gamboni e Pero Nullo (Viterbese); Martinez (Arezzo); Iannazzo (Pierantonio); Urbanelli (Bastia); Belli (Castel Rigone); Garat e Luciani (Flaminia); Benedetti e Marrani (Lanciotto); Tarpani (Todi); Antonelli, Ceccagnoli A., Morvidoni, Goretti e Polito (Trestina); Zuppardo (Vol. Spoleto); Ventanni (Deruta); Invernizzi (Bastia); Golfo (Pianese); Goretti (Casacastalda); Lepri (Pontevecchio); Moretti e Braccalenti (Sansepolcro); Mariotti e Pagnotta (Scandicci); Galli (Bastia)
1 GOL: Eramo, Stufa, Idromela, Testa, Secci e Rubechini (Arezzo); Battaglini, Brunori, Spadari, Cottini, Sinisi, Baldacci e Esposito (Pontevecchio); Cuccolini (Sansepolcro); Battistelli, Erba, Sorrentino (Bastia); Giannelli e Polito (Trestina); Schettino, Cann, Maulini, Tomassoni, Cesari, Cavitolo e Francesconi (Vol. Spoleto); Zanchi (Casacastalda); Taverna, Bricchetti, Pieri, Gilardi e Lazzarini (Flaminia); Marrani, Mordini, Bastogi e Petroni (Lanciotto); Cerbini, Gimmelli e Ubaldi (Castel Rigone); Bernicchi e Agostini (Deruta); Tascini (Todi); Rinaldi, Fornetti, Chiani, Tramontano e Mattia (Sporting Terni); Zagaglioni, Guarisa, Romanelli e Menichetti (Scandicci); Sparano (Pierantonio); Lukaj e Giomarelli (Pianese); Bartolini (Pierantonio); Liurni (Castel Rigone); Biscaro Parrini (Deruta).
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