

VITERBO – (roc) ‘’Se, come sento dire, Sposetti, Fioroni e Gigli appoggiassero la mia candidatura non avrei alcun disagio, ma se nel comitato che organizza le primarie ci fossero, intendo dire come partiti, solo Pd e Sel mi sentirei imbarazzato’’.
Leonardo Michelini, ovvero il ‘’borghese illuminato’’ di cui Sposetti e Gigli ne disegnavano l'identikit già quattro mesi fa, non dice ancora se si sottoporrà o meno alle primarie, ma il fatto che si sentirebbe imbarazzato se tra i partiti del comitato organizzatore ci fossero solo Pd e Sel (come in effetti è al momento) la dice già lunga sulle pieghe che potrà prendere questa vicenda.
E nessuno si aspetti che il diretto interessato possa sciogliere il nodo il 22 prossimo, quando terrà una conferenza stampa: ‘’In quella occasione – spiega infatti Michelini – illustrerò il mio progetto. Ma sia chiara una cosa: io sono un imprenditore che non ha mai avuto connivenze politiche con nessuno e non sono lo zimbello di nessuno. Se qualcuno pensa il contrario, non parli a vanvera ma lo dimostri. Prendo atto, almeno da quello che leggo sui giornali, che potrei avere l’appoggio di personaggi importanti della politica viterbese, ma questo è un altro discorso. Da soli, e per giunta senza il voto dei moderati, non si va da nessuna parte. Quello che io proporrò sarà un progetto civico, di cui il 22 svelerò anche il nome. E sarà soprattutto un progetto autonomo. Certo – aggiunge – poi mi confronterò con i partiti e vedremo cosa succedrà’’.
A questo punto, pare di capire, più che la conferenza stampa del 22 prossimo, il punto di riferimento saranno le elezioni regionali e politiche del 24 e 25 febbraio.
‘’Vediamo come andranno le cose – conferma Michelini – occorrerà considerare se e come si creeranno nuovi equilibri, se e quale sarà il ruolo della lista Monti’’.
Ma l’area Monti ha già fatto sapere, tramite Rossi e Barelli, che il loro candidato non sarà lei.
‘’Intanto Filippo Rossi non è la lista Monti ma parla solo per sé. Il percorso con i partiti, ripeto, è tutto da costruire tramite un confronto serio. Mi sembra che il Pd sia abbastanza interessato, vedremo se lo sarà anche la lista Monti’’.
Torniamo per un attimo alle primarie. Sarà per toglierla dall’imbarazzo che Alvaro Ricci sta lavorando per un comitato organizzatore dove la presenza di Pd e Sel sia ‘’diluita’’ con altre associazioni cittadine e altri soggetti politici?
‘’Il punto non è questo e l’ho detto proprio oggi (ieri, ndr) all’amico Ricci: occorre un metodo lineare e un percorso alla luce del sole. Mi spiego meglio: partiremo dal mio progetto civico, quindi ci confronteremo con i partiti per comporre una coalizione solida e poi, se tutta la coalizione lo riterrà opportuno, ci sottoporremo alle primarie’’.
Il sindaco Marini ha detto a questo giornale di non sentirsi preoccupato dalle candidature civiche che stanno nascendo e che ha ancora tante carte da scoprire. Sa di quale carte si tratta e la spaventano?
‘’Sì, so di che si tratta ma lo dirò tra una settimana. Per il resto non sono affatto spaventato e tiro dritto per la mia strada, convinto che questa città meriti una maggiore dignità, più sviluppo e più ricchezza’’.
Ad oggi, primarie a parte, quante sono le possibilità di una sua discesa-salita in campo.
‘’Sono tante. Non per una ambizione personale che non esiste, ma soltanto perché sono sicuro di rappresentare un grande progetto per Viterbo, per dare una svolta a questa città. Se non fossi convinto fino in fondo di questo non starei qui. Mi hanno tirato per la giacca, e non da quest’anno. Non sentivo nessuna necessità di fare il sindaco, ma ora mi sono sentito anche stimolato a dimostrare che il cambiamento è possibile e che Viterbo può davvero cambiare passo’’.
Scusi Michelini, ma chi l’ha tirata per la giacca, Sposetti, Fioroni e Gigli?
‘’Sono stai in tanti, anche i big’’.
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