ANNO 27 n° 260
No alcol, Fratelli d'Italia propone modifiche
Oggi pomeriggio al Caffè delle arti
in via San Lorenzo dibattito pubblico
05/07/2013 - 04:00

di Domenico Savino

VITERBO – Un dibattito pubblico per parlare dell’ordinanza anti alcolici. Lo hanno organizzato alcuni militanti di Fratelli d'Italia, recentemente candidati alle elezioni comunali: Simone Ubertazzo, Andrea Micci, Federico Menicucci e Noemi Bruno. Sarà un confronto aperto ai commercianti e agli esercenti tirati in ballo direttamente dall’ordinanza. Tutti riuniti alle 15 al Caffè delle arti in via San Lorenzo 39, uno dei luoghi di ritrovo simbolo della movida notturna viterbese.

Motivo del contendere le possibili modifiche che possono essere apportate all’ordinanza emessa dal sindaco Michelini entrata in vigore il 28 giugno e che si protrarrà fino al 30 settembre. L’incontro di oggi, a cui sono stati invitati anche gli esercenti - non particolarmente convinti dell’efficacia dell’ordinanza - segue quello di  mercoledì in cui gli esponenti delle correnti giovanili dei movimenti politici hanno esposto al sindaco le loro perplessità  e hanno chiesto di poter incontrare periodicamente Michelini per fare il punto della situazione in merito a future ordinanze. Michelini ha accettato la proposta, ma il problema di fondo resta sul piatto.

E da questa considerazione partirà il dibattito di Fratelli d’Italia: ''L’ordinanza così come è stata presentata – dicono i quattro organizzatori – è sbagliata e non risolve il problema che vorrebbe andare a trattare. Vietare l’alcool a prescindere non va bene, nel senso che non si risolvono d’incanto le problematiche esposte nell’ordinanza, come non si tutela in un colpo solo il decoro pubblico o non si migliora la circolazione stradale, così come recita il dispositivo. Anche i commercianti non sono d’accordo con l’ordinanza e l’incontro che avremo oggi sarà utile per chiarire le nostre posizioni, proporre alternative reali, ascoltare attentamente il parere di chi è coinvolto in prima persona dal divieto, i commercianti appunto''.

Va detto che l’ordinanza deriva da una decisione presa dal Comitato provinciale di Ordine e Sicurezza pubblica e che il Pd ha più volte modificato la sua posizione con continui ripensamenti. L’anno scorso quando l’ordinanza fu emessa dall’allora sindaco Marini ci fu una levata di scudi da parte dell’opposizione che parlava della necessità di ''educare'': inoltre il provvedimento di Palazzo dei Priori si dipana per un periodo maggiore rispetto a quella di Marni, il provvedimento entra in vigore con ventuno giorni di anticipo e durerà dodici giorni in più.

''L’obiettivo del dibattito - concludono gli esponenti di Fratelli d’Italia - è da un lato fare sinergia con i commercianti e dall’altro proporre modifiche sostanziali allo stesso provvedimento emanato due anni a dall’amministrazione Marini molto criticato dalle stesse persone che ora sono alla guida della città. Siamo aperti agli interventi di chiunque voglia partecipare commercianti o cittadini e, se le loro idee sono valide, siamo pronti a farle nostre''.

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