ANNO 27 n° 263
Quando il Pd diceva ''no'' all'ordinanza
Ecco cosa pensava il centrosinistra quando il divieto era targato ''Marini''
29/06/2013 - 11:49

di Alessandra Pinna

VITERBO – Divieti. E poi ancora divieti. Contro i ragazzi e le ragazze che d’estate si incontrano nel centro storico, per chiacchierare e rilassarsi dopo una giornata di lavoro o di studio, magari con una birra in mano.

Tutto come sempre, insomma, solo che questa volta i divieti sono targati Leonardo Michelini. L’ordinanza che vieta di consumare alcolici (di qualsiasi gradazione) da mezzanotte alle sei, fino al 30 settembre, è stata firmata mercoledì dal neosindaco a seguito della riunione con il Comitato provinciale di Ordine e Sicurezza pubblica.

L'obiettivo? Secondo l’ordinanza reprimere ‘’preoccupanti e pericolosi situazioni e comportamenti legati all'assunzione incontrollata di bevande alcoliche, soprattutto in questo periodo e in special modo in orari notturni’’.

Ma se nel 2012 l’ordinanza di Giulio Marini vietava la vendita e il consumo di alcolici dal 18 luglio al 18 settembre, quella firmata dal sindaco Michelini appare molto più restrittiva. Il divieto, infatti, entra in vigore con ventuno giorni di anticipo e durerà dodici giorni in più.

Ma cosa penseranno i componenti del Pd che negli anni passati si sono schierati contro l’ordinanza emanata dall’allora sindaco Marini? Per rinfrescare la memoria pubblichiamo alcuni commenti a riguardo e, magari, attendiamo una risposta dai diretti interessati:

‘’MALA TEMPORA CURRUNT SED PEIORA PARANTUR....e allora 'briiiindo a chi è come meeee al bar della Rabbia'...rigorosamente nello spazio pubblico...dopo le 23’’ (29 luglio 2011 - Christian Scorsi, attuale consigliere comunale dell’amministrazione Michelini).

‘’Così non c'è più libertà! La disposizione è sbagliata’’ (Martina Minchella – attuale consigliere comunale del Pd – commenta il sondaggio pubblicato nel 2011 su facebook dal titolo: ‘’Vietato consumare bevande alcoliche in strada dopo le 23. Che ne pensi?’’).

‘’Quali sono le novità prima e dopo l'ordinanza? L'unica, che appare in tutta evidenza, è quella di poter multare anche chi sta consumando solo o in compagnia una birretta senza dare fastidio a nessuno, costringendo le forze dell'ordine a fermarsi a elevare una sonora multa, mentre forse a duecento metri di distanza si stanno consumando atti di violenza gratuita senza magari alcolici in mano, come già accaduto, o più semplicemente si disturba con schiamazzi notturni. Non mi sembra un grande risultato’’ (26 luglio 2011 - Alvaro Ricci,  all’epoca consigliere di minoranza del Pd e oggi assessore all’Urbanistica, Edilizia pubblica e privata e Centro storico della Giunta Michelini – in una lettera inviata ai giornali).

‘’Credo che Alvaro, abbia fatto una sintesi perfetta di quello che la nuova ordinanza rappresenti’’ (Daniela Bizzarri – attuale consigliere comunale di maggioranza – si accoda al Ricci pensiero).

‘’A mio modesto parere l'ordinanza non risolve il problema... vogliamo educare i cittadini, Caro Sindaco, e sensibilizzarli, invece di vietare in modo indiscriminato ogni qual cosa che potenzialmente potrebbe recare un danno?’’ (Martina Minchella chiede spiegazioni al ‘’Caro Sindaco’’ Marini).

‘’Scongiuriamo il ritorno in centro dell’ordinanza ‘ammazza estate’, abbiamo l’occasione di cambiare davvero’’ (8 maggio 2013 - L’ottimista Carlo Mancini – candidato consigliere comunale con il Pd – invoca il cambiamento).

 

 

 

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