

VITERBO - Ancora una domenica di pioggia, la quarta della stagione, e a una settimana dall'alluvione che ha devastato varie zone della Tuscia, in primis Montalto Marina ma anche Orte e Acquapendente, l'acqua torna nuovamente a far paura, anche se non sono attese precipitazioni straodinarie come quelle di sette giorni fa.
A stare con gli ombrelli aperti questa volta, infatti, saranno principalmente gli abitanti del centro sud. Si tratta di una perturbazione proveniente dal Mediterraneo occidentale, che determinerà nuove piogge e rovesci in particolare sulle regioni meridionali, dove saranno possibili anche temporali.
Fortunatamente la pioggia che cadrà sulle aree alluvionate del Lazio, invece, non dovrebbe avere nulla a che vedere con quella caduta la settimana scorsa, anche se interesserà la Maremma, l'alta Tuscia e l'hinterland di Orte per l'intera giornata di domenica e lunedì, rallentando in questo modo gli interventi ''post emergenza''.
Per lunedì, ad esempio, è previsto l'inizio dei lavori per il ripristino della viabilità sulla Cassia Nord dove è crollata una parte della carreggiata a causa dell'esondazione del fiume Paglia, nei pressi di Acquapendente.
A Montalto Marina, intanto, si continua a lavorare per tentare di tornare il più presto possibile alla normalità. Nella cittadina del litorale è arrivato anche l'esercito, l'ottavo Reggimento Lancieri di Montebello e il sesto Reggimento Genio Pionieri di Roma, che aiuterà la popolazione a sgomberare le case e gli esercizi commerciali dagli oggetti andati distrutti dall'acqua.
I militari, inoltre, saranno impiegati anche per eseguire lavori d'urgenza come l'arginatura del fiume Fiora, il ripristino del manto stradale in via della Marina, lo smaltimento dei rifiuti ingombranti e la sistemazione del piazzale dei pescatori.
Tutto questo sperando nella clemenza del tempo.
Intanto questa mattina il sindaco della cittadina tirrenica ha indetto una conferenza stampa per fare il punto a cinque giorni dall'alluvione, ringraziando in primis tutte le parti che sono state coinvolte durante le operazioni di soccorso.
Per Caci la parola d’ordine è sicurezza. ‘’In questi giorni – ha spiegato il primo cittadino – abbiamo lavorato tutti h24 per garantire la sicurezza a tutti i cittadini . A questo proposito l’esercito ha sorvegliato la zona, notte e giorno, per scongiurare il pericolo sciacalli’’.
‘’I vigili del fuoco hanno raddoppiato i turni effettuando 400 interventi, la protezione civile ha invece lavorato con una media di 15 squadre – ha proseguito – Grande partecipazione anche della polizia locale che presidia la zona 12 ore al giorno’’.
Il sindaco ha anche ringraziato le istituzioni per la concessione dei fondi per lo stato di calamità naturale. Per dare una mano alle aziende, ai commercianti e agli stessi cittadini, il sindaco ha proposto l’abbattimento dell’Imu per gli edifici che hanno subito gravi danni a causa dell’ondata del fiume Fiora. Con l’auto della Guardia Costiera 12 imbarcazioni sono state recuperate e riconsegnate ai proprietari.
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