ANNO 27 n° 260
Tracima il Tevere, isolata stazione Orte
Salvato un operaio bloccato sulla gru
L'inondazione causata dalla piena arrivata delle dighe di Corbara e Attigliano
13/11/2012 - 11:51

VITERBO - La stazione ferroviaria di Orte da questa mattina è completamente isolata a causa dell'esondazione del fiume Tevere e non è raggiungibile né dalla provinciale Ortana né da Gallese.

Il sottopasso che conduce ad Orte Scalo è sommerso da una quarantina di centimetri di acqua. Tutta l'area a sinistra della stazione, compreso il grande parcheggio riservato ai pendolari, è allagata. Anche il piano terra del complesso scolastico ''Besta'' è stato invaso dall'acqua fuoriuscita dal Tevere, che raggiunge circa 20 centimetri d'altezza. Sommersi decine di locali, negozi, abitazione che si trovano nell'area attraversata dal Tevere.

La circolazione è completamente bloccata in tutte le direzioni. Orte è raggiungibile solo attraverso la Superstrada per Viterbo. Ma una volta giunti allo svincolo, bisogna tornare indietro perché tutte le altre strade, compreso il casello autostradale, sono chiuse. L'inondazione della valle del Tevere è stata causata dall'apertura 'alla massima potenza', come spiega una nota della Protezione Civile, delle dighe di Corbara e Attigliano. In particolare, l'apertura dell'invaso di Corbara, avvenuto questa mattina alle 6, si è reso necessario perché gli argini del lago stavano per cedere in località la Spina e ad Alviano Scalo, in Umbria. L'ondata di piena è arrivata ad Orte intorno alle 10, dove per precauzione sono state evacuate alcune famiglia. Ora si sta dirigendo verso Roma.

Nel tardo pomeriggio di ieri, un operaio rimasto bloccato a causa del maltempo su una gru che stava manovrando nel cantiere per la costruzione di un albergo a Montalto Marina, è stato portato in salvo dai vigili del fuoco. Per recuperarlo è dovuto intervenire un elicottero che ha calato un verricello cui era assicurato un pompiere, che ha raggiunto l'uomo nella cabina della gru, lo ha imbragato e issato a bordo del velivolo.

Complessivamente, sul litorale, le persone rimaste bloccate nelle case o nelle auto portate in salvo dai vigili del fuoco sono state una quindicina.

Da questa mattina il fiume Fiora, tracimato ieri con 'una forza incontrollabile', come aveva spiegato il comando provinciale dei vigili del fuoco, ha iniziato a rientrare negli argini. Migliora lentamente anche la situazione del Mignone.

Montalto Marina, così come i territori circostanti, fino al parco storico-archeologico-ambientale di Vulci, sono ancora sommersi sotto oltre un metro d'acqua, il cui deflusso verso il mare è reso difficoltoso dall'intasamento della rete fognaria, invasa dal fango e dai detriti.

Gran parte della zona è senza corrente elettrica e senza acqua potabile. Le persone evacuate ieri dal comune hanno passato la notte presso i parenti, oppure in un albergo requisito. Una piccola parte, invece, è stata ospitata nella scuola media di Montalto di Castro.



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