ANNO 27 n° 270
Oltre 1500 iscritti al gruppo ''Salviamo Erinna''
La protesta contro la chiusura del centro arriva su Facebook
11/07/2011 - 10:45

‘’La chiusura del Centro Erinna per il mancato finanziamento della Provincia è uno scandalo inaccettabile’’. Questo il passo più significativo della nota inviata dai promotori del gruppo creato su Facebook: ‘’ ERINNA NON DEVE CHIUDERE. Difendiamo il centro antiviolenza della Provincia’’. In sole 24 ore il gruppo ha raggiunto oltre 1500 membri, tra i quali oltre ai cittadini molti volti della politica locale.

Ornella Angeletti, Riccardo Fortuna, Manuel Anselmi, Massimo Miccini, ideatori del gruppo spiegano:  ‘’Il centroantiviolenza provinciale è stato ed è nella Tuscia l’unico presidio, l’unico luogo ‘amico’ per moltissime donne vittime di violenza. Lo smantellamento dello stesso significherebbe al contempo lasciare nel guado chi ha avuto forza, coraggio o  disperazione tali da rivolgersi ad Erinna e quale messaggio sarà arrivato a chi continua a subire in silenzio abuso e violenza?’’.

‘’È assurdo  - continuano nella nota - che vada buttato via il tesoro costituito da anni di servizio volontario e senza lucro,  in un campo delicato, difficile,  dove la professionalità non si improvvisa vuoi per la delicatezza del rapporto con le donne vittime di violenza, vuoi per i rischi potenziali che corre chi decide di impegnarsi da ‘operatrice’ contro l’abuso e la violenza. Tutto cio’ non deve andare perduto. Siamo perciò determinati a portare avanti una campagna di mobilitazione in tutti i paesi della provincia, saremo nella rete e direttamente nelle piazze, la Provincia non deve chiudere il centro antiviolenza di Erinna, non deve chiudere un presidio di civiltà. In queste ore, stiamo pensando il modo di organizzare una rete di protesta e di supporto ad Erinna aperta a tutti i cittadini che vogliono difendere questa importante realtà associativa’’.

‘’Erinna è la punta di eccellenza di un patrimonio sociale viterbese che va difeso. Presidente Meroi – concludono - la chiusura del Centro Erinna è un errore che non ci possiamo permettere se davvero vogliamo che la provincia di Viterbo continui a dirsi una provincia civile’’.

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