ANNO 27 n° 263
Pesante capitombolo
Serie D: i gialloblù giocano un buon gara poi nel quarto d'ora finale il black out e vengono rimontati e sorpassati
07/04/2012 - 18:16

di Domenico Savino

VITERBESE - SANSEPOLCRO 2-3

VITERBESE (4-4-2) Santi 5; Sabatino 6, Fapperdue 6,5, Lispi 6, Franzese 5,5; Di Marco 6 (dal 22' s.t. Vanacore 5), Testa 5,5 (dal 42' s.t. Mereu s.v.), Cristiano 6,5, Storani 6,5; Vegnaduzzo 7, Majella 6 (dal 37' s.t. Morini s.v) A DISPOSIZIONE Scarsella, Nocerino, Manini, Barra ALLENATORE Biagioni

SANSEPOLCRO (4-4-2) Becci 6; Piccinelli 6, Angiolucci 6,5, Fenucci 6,5, Marinelli 6; Rovella 6,5, Chiasserini 6 (dal 27' s.t. Calderini s.v.), Gorini 6 (dal 32' Bartoccini s.v.), Cuccolini 5,5; La Cava 6,5, Zoi 5 (al 15' s.t. Panichi 6) A DISPOSIZIONE Schiaroli, Mambrini, Gennari, Moretti ALLENATORE Fiorucci

ARBITRO Accomando di Olbia (Margani e Zanella)

RETI nel primo tempo al 39'Vegnaduzzo (V); nel secondo tempo al 3' Vegnaduzzo (V), al 30' Fenucci (S), al 34' La Cava (S), al 40' Rovella (S)

NOTE giornata nuvolosa, terreno reso viscido dalla pioggia caduta durante la gara; spettatori 300 circa. Ammoniti: Cristiano, Sabatino e Vanacore per la Viterbese; Piccinelli e Marinelli per il Sansepolcro. Espulso dalla panchina per proteste Scarsella. Allontanato per proteste il tecnico della Viterbese Biagioni. Angoli: 3- 7 Recupero 1+4

VITERBO -  Pasqua amara per la Viterbese. Al Rocchi passa il Sansepolcro al termine di una gara che i gialloblù hanno avuto in pugno fino ad un quarto d'ora dal termine, poi il black out: si spegne la luce, la squadra si è sfaldata perdendo l'equilibrio che contraddistinto una conduzione di gara attenta. Sconfitta improvvisa che modifica il giudizio su una partita ch doveva essere vinta e anche con una certa facilità approfittando di un avversario che sembrava alla corde e che invece è stato riabilitato da una serie di amnesie difensive soprattutto in occasione dei calci da fermo da cui sono arrivati due dei tre gol del Sansepolcro. Distrazioni e spia rossa della benzina accesa: la squadra non ha avuto la forza negli ultimi minuti di reagire restando ferma sulle gambe.

Il risultato finale impone un’analisi: una sconfitta del genere maturata in pochi attimi è figlia di alcuni deficit che si ripercuotono sul rendimento della squadra. La costanza con cui si prendono reti su azioni da fermo è indice di scarsa attenzione in frangenti di gara la cui lettura è (o dovrebbe) essere molto semplice.

Il calo vistoso dal punto di vista fisico non depone a favore di un gruppo che Biagioni sta provando a rianimare e per farlo propone una serie di novità il giorno del suo esordio sulla panchina del Rocchi: a centrocampo propone gli esterni a piedi invertiti, quindi Di Marco che è un destro va sull'out mancino, mentre per Storani vale il discorso opposto. La scelta è motivata dalla possibilità di sfruttare il tiro delle ali che convergono sul piede buono. Idea valida perchè offre l'opportunità di avere la fantasia sulle ali e allargare la difesa compatta degli aretini. Il Sansepolcro che sta vivendo un buon periodo di forma si dispone a specchio, difesa attenta e ripartenze lunghe con la falcata ispirata di Cuccolini. Gli aretini non hanno grossi problemi di classifica, giocano senza assilli e alla fine vincono pure.

Partita viscida come il terreno su cui si gioca. Cade una pioggia copiosa che rende difficili anche i controlli più elementari. A tratti è un nubifragio. La Viterbese si esalta nella lotta poggiandosi sulle spalle di Mattias Vegnaduzzo.  Il bomber argentino ha gamba e sfrutta le sue qualità fisiche per tenere alta la squadra, difendere il pallone: va anche a pressare i difensori in uscita. Racchiude la grinta che Biagioni vuole vedere.

E’ il più ispirato: già dopo pochi minuti va ad attaccare un pallone che sembrava finire tra le braccia di  Becci e provoca il primo brivido. Non ci sono però grandi azioni che sporcano il taccuino. Deve pensarci il puntero ad indirizzare la gara: il primo gol (39') è un compendio dei come un centravanti si deve comportare in area: riceve palla la difende spalle alla porta con il fisico e si procura lo spazio per la conclusione. Il secondo gol arriva all'alba della ripresa (3'): su assist di Storani, che nel frattempo aveva ritrovato al sua posizione originale, Vegnaduzzo scavalca con un dolce pallonetto l'estremo ospite.

La Viterbese, però, ha il demerito di abbassarsi troppo concedendo campo al Sansepolcro che dopo aver vissuto un inizio di ripresa in apnea si rianima e prima accorcia le distanza con Fenucci (30') e poi pareggia con La Cava (39'). Due reti subite su azione proveniente da calcio d'angolo: la squadra è stanca, non riparte con efficacia e va clamorosamente in svantaggio: Rovella (40') trova una gran conclusione che si infila alla sinistra di Santi. L'uovo di Pasqua della Viterbese è davvero indigesto. 

Trentesima giornata 07/04/2012

Arezzo - Todi                                   0-1
Deruta - Flaminia Civita Castellana                  0-0
Pianese - Pontedera 3-3
Pierantonio - Zagarolo 0-1
Pontevecchio - Orvietana 1-3
Sansovino - Group Castello 2-3
Trestina - Castel Rigone 1-0
Viterbese - Sansepolcro 2-3
Voluntas Spoleto - Sporting Terni 1-0

Classifica dopo la 30° giornata

Pontedera                                       67
Arezzo 56
Pianese 48
Castel Rigone 44
Sporting Terni 43
Sansepolcro 42
Voluntas Spoleto 42
Pierantonio 40
Deruta 40
Todi 39
Viterbese 39
Orvietana 39
Trestina 39
Flaminia Civita Castellana 35
Pontevecchio 34
Zagarolo 28
Group Castello 26
Sansovino 25

Sansovino penalizzato di 4 punti

Prossimo turno 15/04/2012

Castel Rigone - Arezzo

Flaminia Civita Catellana - Sansovino

Group Castello - Voluntas Spoleto

Orvietana - Viterbese

Pontedera - Deruta

Sansepolcro - Pianese

Sporting Terni - Pierantonio

Todi - Pontevecchio

Zagarolo - Trestina

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