ANNO 27 n° 270
Sì del governo all'aeroporto di Viterbo
Lo scalo inserito nel piano nazionale presentato dal ministro Passera
Ospiterà i voli delle compagnie low cost di Ciampino
22/08/2012 - 16:48

VITERBO - L'aeroporto di Viterbo sì farà. Non si sa né quando né con quali fondi, ma lo scalo è stato inserito ufficialmente nel piano degli aeroporti italiani che il ministro dello Sviluppo Corrado Passera illustrerà venerdì prossimo al consiglio dei ministri.

Nel capitolo relativo al ''Complesso aeroportuale del Centro Italia'' sono indicati gli scali di Roma Fiumicino e Ciampino nonché quello che dovrà nascere a Viterbo, destinato ad accogliere i voli low cost.

Il vero nodo da sciogliere, per quanto riguarda l'aeroporto di Viterbo, restano gli ingenti finanziamenti necessari alla costruzione delle infrastrutture di collegamento con la Capitale, senza il quale l'opera resterebbe una cattedrale nel deserto.

Sulla carta servono circa 1,7 miliardi, oltre 250 milioni a carico di Rfi per raddoppiare i binari sulla linea ferroviaria Viterbo - Roma.

All'appello mancano anche i 703 milioni, pari al 90% del costo delle opere di competenza Anas per il completamento della Superstrada Orte-Viterbo-Civitavecchia, che dovrebbero essere a carico dalla Regione Lazio e dal Cipe. E non c'è traccia nemmeno dei 303 milioni necessari per il raddoppio delle corsie sulla Cassia.

Insomma, il piano Passera, al momento, ribadisce la volontà del governo, già espressa nel 2007, di realizzare a Viterbo il secondo aeroporto del Lazio (Ciampino tornerà ad essere uno scalo di servizio per i voli di Stato). Ma il futuro è ancora tutto da inventare.

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