

di Domenico Savino
VITERBO – La risposta più pesante che ha dato la gara di Pierantonio è che la Viterbese ancora deve fare strada per diventare grande. Sta crescendo, ma il percorso è più irto di ostacoli di quanto possa sembrare. Lo ha sottolineato a muso duro il presidente Carlo Graziani in conferenza stampa due settimane fa, lo ha ripetuto anche il tecnico Farris nell’analizzare con consueta lucidità il pareggio di Pierantonio: ''Fa rabbia perdere così perché abbiamo gettato al vento due punti. Quando non la vuoi veramente, la vittoria non arriva''.
E’ stato il commento lapidario del tecnico lombardo. Doveva essere una vittoria per quanto prodotto dai gialloblù per la loro presenza in campo, per la progressiva arrendevolezza degli umbri. E invece il peccato grave è stato tenere in vita la partita, non ammazzarla come era lecito e recitava il copione. Il Pierantonio psicologicamente ha iniziato a credere che pareggiare fosse più semplice di quanto il campo palesava.
Poi è arrivato il tiro perfetto di Cerbella che ha indovinato l’incrocio dei pali e mortificato definitivamente la prestazione della Viterbese. Che inizia a palesare limiti d’organico: in pienezza la squadra ha mostrato il suo lato migliore è stata presente e pungente, ha seminato gli avversari con la forza d’urto del suo reparto offensivo. Poi quando sono arrivati gli infortuni e le squalifiche (fisiologici in questo momento della stagione) qualche granello si è infilato nei delicati ingranaggi messi a punto da Massimiliano Farris. E il rendimento della squadra ne ha risentito sia intermini di punti che di prestazioni.
Ora però occorre già pensare al presente e la contingenza impone di guardare allo scontro diretto contro il Sanseplcro e all’infortunio di Travaglione che, dopo la nottata e l’assoluto riposo, sembra meno grave del previsto anche se la risonanza magnetica di oggi sarà in grado di dissipare qualsiasi dubbio. Inizialmente il sospetto era che l’infortunio riguardasse un distaccamento del collaterale del ginocchio e nel caso in cui la diagnosi fosse confermata prospetterebbe uno stop di venti giorni con annesse terapie antinfiammatorie e di rinforzo del quadricipite.
Una vera a propria tegola che si abbatterebbe sulla Viterbese. Per quello che rappresenta Travaglione: è un elemento troppo importante nell’economia del gioco e la sua perdita impone un intervento chirurgico per evitare scossoni. Va anche detto che un innesto in quella zona di campo era preventivabile proprio per dare fiato e surrogare il play maker titolare.
L’attacco diventa il pensiero secondario. L’arrivo di Gubinelli che è l’alter ego del partente Gamboni ha tappato la falla. Ma c’è anche il Sansepolcro primo in classifica da affrontare al massimo, superando l’empasse di queste giornate e cercando di ritornare alla Viterbese di inizio stagione. Nulla è perduto in un campionato molto equilibrato il cui livello tecnico non è elevato.
Parallelamente spera che gli incontri con Deodati possano portare ad un esito felice della questione. Perché avere capitali da investire immediatamente soprattutto adesso è fondamentale in questo delicato momento della stagione che si frappone come spartiacque: da un lato la ''vecchia'' Viterbese immatura, dall’altro una squadra che gioco o forza deve diventare grande soprattutto nello spirito.
I MARCATORI
9 GOL: Vegnaduzzo (Viterbese); Porricelli (Deruta)
8 GOL: Mussi (FiesoleCaldine)
7 GOL: Mancini (Trestina); Berradi (Pierantonio); Marri (Casacastalda); Cardarelli (Sporting Terni)
6 GOL: Agostinelli (Castel Rigone)
5 GOL: Essoussi (Sansepolcro); Tomassini e De Luca (Casacastalda); Marinelli (Pontevecchio); Silvestri (Lanciotto); Urbanelli (Bastia)
4 GOL: Polidori (Sporting Terni); Ventanni (Deruta); Invernizzi (Bastia) A. Ceccagnoli e Antonelli (Trestina)
3 GOL: Gorini e Moretti (Sansepolcro); Raso e Gentili (Arezzo); Pero Nullo, Scardini e Fapperdue (Viterbese); Gai (Castel Rigone); Bevilacqua (Deruta); Bartolozzi (FiesoleCaldine); Giannelli e Morvidoni (Trestina); Iannazzo (Pierantonio); Lepri (Pontevecchio); Marrani (Lanciotto); Pagnotta (Scandicci); Tarpani (Todi); Golfo (Pianese)
2 GOL: Kouko (FiesoleCaldine); Di Vito e Benedetti (Lanciotto); Gamboni (Viterbese); Martinez (Arezzo); Belli e Ubaldi (Castel Rigone); Sciamanna, Garat e Luciani (Flaminia); Goretti e Polito (Trestina); Di Giuseppe, francescani, Zuppardo e Maulini (Vol. Spoleto); Montagnoli (Pianese); Goretti (Casacastalda); Brunori (Pontevecchio); Zoi, Cucciolini e Braccalenti (Sansepolcro); Romanelli e Mariotti (Scandicci); Galli (Bastia); Disanto e Morelli (Scandicci)
1 GOL: Bianchini, Eramo, Stufa, Idromela, Testa, Secci e Rubechini (Arezzo); Battaglini, Spadari, Cottini, Sinisi, Baldacci e Esposito (Pontevecchio); Giorni (Sansepolcro); Oresti, Battistelli, Erba, Sorrentino (Bastia); Bocciolini e Polito (Trestina); Falzone, Schettino, Cann, Tomassoni, Cesari e Cavitolo (Vol. Spoleto); Zanchi (Casacastalda); Cota, Taverna, Bricchetti, Pieri, Gilardi e Lazzarini (Flaminia); Menini Righini, Mordini, Bastogi e Petroni (Lanciotto); Cerbini e Gimmelli (Castel Rigone); Bernicchi e Agostini (Deruta); Lepri, Baratteri e Tascini (Todi); Rinaldi, Fornetti, Chiani, Tramontano e Mattia (Sporting Terni); Visibelli, Zagaglioni, Guarisa e Menichetti (Scandicci); Sparano (Pierantonio); Gammaidoni, Lukaj e Giomarelli (Pianese); Bartolini (Pierantonio); Liurni (Castel Rigone); Biscaro Parrini (Deruta); Galbiati, Corri, Chiarello e Del Colle (FiesoleCaldine); Allegria (Trestina); Ciogli e Nikolla (Viterbese); Cerbella (Pierantonio).