

di Domenico Savino
VITERBO – La settimana preparatoria al derby è appena iniziata. E’ ripresa la preparazione per Flaminia e Viterbese che domenica prossima incrociano i guantoni al Rocchi in un match che molto probabilmente vedrà un vincitore. Il pareggio potrebbe non servire né all’una né all’altra: la posta in palio è particolarmente elevata e nella caccia ai rispettivi obiettivi stagionali il tornante della ventisettesima giornata rappresenta una tappa fondamentale.
Da un lato la Viterbese, che si dimena nella sua crisi societaria e sul campo ha dimostrato di accantonare le tensioni. Prova ne è il successo di rimonta a Ponte San Giovanni; dall’altra la Flaminia forte di tre successi di fila (gli stessi dei gialloblu) che intravede la possibilità (fino ad un mese fa remota) di guadagnare la salvezza diretta, senza passare dalla strettoia dei play out.
E’ soprattutto il calendario che impone alle due squadre di puntare al bottino pieno: poi è sempre un derby, una sfida che esula dalla casistica del calcio, nella quale si moltiplicano le forze e spesso gli episodi fanno la differenza. Analizzando da vicino le prossime otto gare è facile comprendere come fallire nel derby possa essere un neo grosso per il seguito della stagione.
La Viterbese ha il cammino equamente distribuito tra casa e trasferta e stesso discorso vale per la Flaminia. Tranne lo Spoleto (alla penultima giornata), i gialloblu hanno tutte sfide complesse: derby a parte, ci sono due scontri diretti – Casacastalda e Sansepolcro - da affrontare lontano dal Rocchi (e non sarebbe un male dato il cammino esterno dei gialloblu…) e una sequenza di match contro squadre pericolanti, assetate di punti e che stazionano nella zona calda (Scandicci, Lanciotto, Pierantonio e Trestina).
Il calendario della Viterbese è il più complesso se paragonato a quello del trittico di testa e viene da tredici risultati positivi consecutivi: Cascastalda e Sansepolcro se la vedranno l’una contro l’altra il 28 marzo, per poi affrontare la Viterbese rispettivamente il 7 e il 21 aprile (e in fondo hanno sfide abbordabili). Il Castel Rigone non ha scontri diretti, chiude il torneo a Scandicci e ha sfide sulla carta più abbordabili, se parametrate al passo da record che sta tenendo (19 risultati utili di fila).
La Flaminia si gioca le chances di salvezza diretta al Madami, il giardino di casa. A rendere visita alla truppa civitonica ci saranno la Pianese, il Todi, l’Arezzo e il Bastia. E proprio il 5 maggio, giorno ultimo per i verdetti della stagione regolare, la banda di Lillo Puccica affronta i bastioli, già battuti all’andata. La corsa va fatta proprio sulla attuale sestultima in classifica che è distante cinque lunghezze. Se dovessero finire appaiate i civitonici avrebbero comunque la classifica avulsa dalla propria parte e potrebbe bastare anche un pareggio. Tutti calcoli che si iniziano a fare, tutte tabelle di marcia che potrebbero essere spazzate via dal derby di domenica prossima.
BORSINO – La Viterbese si è allenata al campo della Quercia. La ripresa non ha fatto registrare grosse novità. A parte Gubinelli (che era diffidato ed è stato ammonito a Ponte San Giovanni) e l'infortunio di Travaglione (che ne avrà per 15 giorni, stiramento ai legamenti del ginocchio), Farris recupera Ciogli, Giacinti e Pollini: aumentano le possibilità di scelta per il tecnico lombardo, che con tutta probabilità non derogherà dal 4-4-2.
Unico infortunato è Travaglione che sta recuperando dai suoi acciacchi. Arrivano buone notizie dal fronte rappresentativa del girone E di serie D. Sono stati convocati dal tecnico Antonio Alessandri Ciogli, Gnignera e D’Alessio della Viterbese, Borromei e Camporeschi della Flaminia Civita Castellana. Oggi primo raduno (a Narni), si replica domani a Sansepolcro. La rappresentativa del girone lavora per il torneo che si disputerà a Viareggio nel mese di maggio dal 6 all’11.
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