ANNO 27 n° 260
Viterbese umiliata, in finale ci va il Sant'Antonio Abate
29/03/2012 - 04:00

di Domenico Savino

SANT'ANTONIO ABATE - VITERBESE 4-0

SANT'ANTONIO ABATE (4-3-1-2) Della Pietra; Tommaseo (dal 18' s.t. Mattera), D'Aniello, Cassese, Imparato; Morella, Visciano, Aliperta; Chierchia; Vitale (dal 42' s.t.Angelino), Sifonetti (dal 30' s.t. Russo) ALLENATORE Cimmino

VITERBESE (4-3-1-2) Scarsella 5; Vanacore 4,5 (dal 1' s.t. Gnignera 5), Lispi s.v (dal 34' p.t Fapperdue 5,5), Nocerino 5, Cherubini 5; Franzese 4,5 (dal 16' s.t. Majella s.v.), Testa 5, Cristiano5, Morini 4; Barra 5, Vegnaduzzo 4,5 ALLENATORE Cuccuini (Conticchio squalificato)

ARBITRO Marchesini di Legnano (Margini e Pugi)

RETI nel p.t. al 5', al 28' e al 27' s.t. Sifonetti (SAB), al 43' su rigore Vitale (SAB)

NOTE giornata soleggiata, clima primaverile; spettatori 2000 circa. Ammoniti: Visciano per il Sant'Antonio Abate; Vanacore e Testa per la Viterbese. Espulso Testa per doppia ammonizione. Angoli 4-5 per il Sant'Antonio Abate. Recupero 1+5

VITERBO - Ancora quattro gol subiti, ancora una pesante sconfitta. L'ennesima umiliazione di una stagione da dimenticare che si sta trasformando in un calvario. Si chiude in modo amaro il cammino della Viterbese in Coppa Italia. Serviva il miracolo per riabilitarsi dopo il pareggio del Rocchi e per approdare in finale. Sono arrivate le sberle. Oramai non fa più differenza la competizione: il gruppo è disorientato, incapace di reagire, affossato dai suoi limiti, tecnici e caratteriali. Fa festa il Sant'Antonio Abate che gioca un calcio elementare e ordinato e che riesce a fare un figurone contro quella che prende le sembianze di una squadra ogni volta che scende in campo.

L'idea tutta teorica è attaccare da subito per la Viterbese. Il campo invece afferma tutt'altro: i campani si difendono con ordine poggiando la manovra offensiva sui piedi educati di Sifonetti. L'intenzione di partire con un uomo tra le linee sta a significare la volontà di omologarsi all'atteggiamento tattico dei giallorossi. Moduli speculari, idee di gioco differenti. Fa molta densità il Sant'Antonio Abate che in fase di non possesso abbassa i tre mediani e non permette alla Viterbese di sviluppare gioco. Spazi intasati, la Viterbese fatica a far gioco. Nessuno dei tre centrocampisti gialloblù fa ripartire la squadra che si affida ai lanci lunghi, preda della coppia centrale campana D'Aniello e Cassese.

Vegnaduzzo gioca isolato e non riesce a farsi largo tra le maglie della difesa campana. Morini galleggia lontano dalla porta e non offre sponde al bomber argentino. In difesa non c'è Fapperdue perchè Lispi recupera dall'infortunio alla caviglia. Franzese va a fare il terzo mediano sul centro-destra, ma la catena con Vanacore non funziona. Mancano i raddoppi e le coperture e il giovane terzino è sempre in inferiorità numerica. Spesso da quel lato attaccano con efficacia Imparato e Aliperta cha fanno male con le loro discese.

Il gol del Sant'Antonio Abate arriva subito: dopo 12' punizione battuta perfettamente da Sifonetti, il più ispirato dei suoi: balisticamente perfetta la sua conclusione che si infila all'angolo basso alla destra di Scarsella (che comunque si butta in ritardo). La Viterbese, che con Bara dopo venti secondi prova una conclusione da dentro l'area, pian piano evapora: Vitale (pochi attimi prima impegna in numero uno gialloblù) e Sifonetti mettono in difficoltà la retroguardia gialloblù. Ogni affondo è un pericolo: ancora il fantasista ex Brindisi su calcio franco prova a far male e in seguito a un errore in uscita di Vanacore (appoggio sbagliato), attiva una fulminea ripartenza: Vitale innesca Sifonetti che si presenta solo in area e fredda Scarsella. Dopo 28' per la Viterbese la strada è più ripida di un percorso in salita. Non c'è gioco, le idee scarseggiano, Sant'Antonio Abate è padrone del campo. Le falle diventano voragini: Vanacore viene attaccato in modo vincente da Imparato e commette fallo in area: per Marchesini è rigore che Vitale trasforma (43').

Nella ripresa il Sant'Antonio inizia a mollare la presa: il pressing è meno forsennato perchè il vantaggio è rassicurante: la Viterbese ci prova aumentando il numero delle punte. Entrano Gnignera e Majella per Vanacore e Franzese, gialloblù si schierano a tre in difesa: ci prova Vegnaduzzo che però sbaglia da pochi passi (7'). Tutto sommato Della Pietra non corre grossi pericoli; Testa si fa anche espellere (doppio giallo) e Sifonetti ancora su punizione sigla la sua personale tripletta. Così cala mestamente il sipario sull'avventura della Viterbese in Coppa Italia di serie D.


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