ANNO 27 n° 265
De Cupis picchiato, 'C'è un testimone'
Marroni: 'L'esame autoptico eseguito senza consulente di parte'
16/11/2011 - 16:23

VITERBO - 'È chiaro che è stato percosso dalla polizia alla stazione Termini. Su questo non ci sono dubbi. C'è anche un testimone, un avvocato, che mi ha telefonato e ha visto tutto'.

È quanto ha dichiarato oggi dal carcere di Rebibbia, Angiolo Marroni, garante dei detenuti del Lazio, a proposito della morte di Cristian De Cupis, un 36enne romano arrestato nella capitale e poi trasferito in un reparto sanitario nell'ospedale Belcolle collegato al carcere Mammagialla di Viterbo.

Dopo aver presentato il progetto di informatizzazione del carcere di Rebibbia accanto al direttore dell'istituto di reclusione Carmelo Cantone e del presidente del Tribunale di sorveglianza di Roma, consigliere Giovanni Tamburino, Marroni, parlando del caso De Cupis, ha detto: 'Putroppo l'autopsia è stata fatta senza il consulente di parte perchè non è riuscito ad arrivare in tempo. Non si capisce come un ragazzo di 36 anni possa morire d'infarto. Mi fido comunque molto del magistrato che ha in mano la vicenda. Mi dicono che è un magistrato molto serio e molto severo'.

A proposito della situazione delle carceri nel Lazio, Marroni ha poi sottolineato: 'Ci sono ancora carceri troppo affollate. Abbiamo 6.600 detenuti, la capienza è però intorno ai 4.200, 4.300 posti. Ovunque ci sono affollamenti - ha precisato ancora -, spazi ristretti, ridotta anche la parte della socialità. Ovunque, inoltre, c'è anche una carenza di polizia penitenziaria che è assolutamente spaventosa. Per questo motivo ci sono assenze tra il personale e la polizia penitenziaria e anche qualche suicidio. Una situazione difficile -ha concluso Marroni- di cui non vedo lo sbocco'.

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